Posts Taggati come ‘intercettazioni’

libertà d'informazione

Il lodo Alfano

logobavaglionetworkani1Nelle prossime settimane potrebbe essere approvato il cosiddetto Ddl Alfano sulle intercettazioni. Si tratta di una legge che in sostanza pone una serie di limiti alla possibilità di raccontare le notizie così come avvenuto fino ad oggi. In pratica non si potrà più parlare dei processi in corso, non si potranno più pubblicare stralci di intercettazioni di cui si dovesse entrare in possesso, insomma tutte quelle cose che in questi anni ci hanno permesso di seguire e capire molte inchieste sul malaffare in Italia, a partire da Tangentopoli. Una situazione che ha messo in allarme innanzitutto giornalisti e magistrati, ma che sta facendo discutere con passione anche la Rete e in particolare la blogosfera. E’ per questo che tanti blogger italiani hanno deciso di aderire ad una forma di protesta che oggi coinvolge tutto il mondo dell’informazione: per un giorno nessuno posterà sui blog. Evidentemente anche i giornalisti e i blogger di CommunicaGroup hanno deciso di aderire a questa iniziativa, e quindi oggi su tutti i blog della nostra piattaforma troverete questoi post. L’intento è quello di far riflettere tutti sul valore di una libera informazione in questo Paese. Da domani il nostro lavoro potrà riprendere regolarmente solo se, con l’aiuto di tutti, saremmo riusciti a far finire nel cestino una legge illiberale. Altrimenti……….
“I giornalisti – dice tra l’altro la Federazione nazionale della Stampa – restano in campo con tutte le loro iniziative contro norme bavaglio e per il rispetto del loro dovere di informare e del diritto dei cittadini a sapere. Per queste ragioni l’azione di protesta è sospesa, non annullata, e saranno sviluppate da subito ulteriori iniziative di approfondimento e confronto con le istituzioni e con la società civile.

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lug  09
14
alle 11:18
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di danny il 01/1/70

purtroppo siamo in una situazione di regime.... anche se da un lato di giornalismo serio, ma più...

Senza categoria, libertà d'informazione

No al decreto Alfano

logobavaglionetworkani

Dopo lo slittamento a settembre dell’esame del ddl sulle intercettazioni, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha deciso di sospendere lo sciopero “contro le norme del ddl Alfano che impediscono il libero esercizio della cronaca giudiziaria e sulle indagini investigative”. “La decisione è stata assunta dopo la scelta del Senato di riaprire le audizioni in Commissione Giustizia (compresa quella con i giornalisti) per un confronto di merito e di rimandare l’esame del Ddl a settembre e comunque dopo la pausa estiva”, si legge in una nota diffusa dalla Fnsi.

“I giornalisti – aggiunge la Federazione – restano in campo con tutte le loro iniziative contro norme bavaglio e per il rispetto del loro dovere di informare e del diritto dei cittadini a sapere. Per queste ragioni l’azione di protesta è sospesa, non annullata, e saranno sviluppate da subito ulteriori iniziative di approfondimento e confronto con le istituzioni e con la società civile.

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lug  09
8
alle 12:12
da luca ajroldi

Notizie

Il linguaggìo delle intercettazioni

Concedetemi una breve considerazione, accecato dalla canicola e rifugiato in redazione (dove c’è l’aria condizionata) mi sono messo a leggere con attenzione gli stralci di intercettazioni pubblicate dai giornali. Non voglio entrare nei miserevoli contenuti che fanno parte della vita di tutti i giorni. Il produttore che cerca di strappare il prezzo più alto, l’amico da accontentare, l’occhio attento a non scontentare il politico di turno e via dicendo. Miserie, ma umanissime sulle quali si potrebbe non solo chiudere un occhio ma, addirittura essere d’accordo sulla inutilità della pubblicazione. Poi, invece passiamo agli autori. Non solo sono personaggi pubblici, non solo esibiscono il potere di decidere di scegliere. Non solo sono stati eletti a rappresentarci o designati dal Parlamento o da chi per loro.Ma devono anche essere modelli di trasparenza e di equilibrio. E invece ? Invece parlano come noi, si comportano nello stesso modo ma pretendono l’immunità che a noi non è concessa. Pretendono il rispetto e la stima da parte dei cittadini. A quale titolo e per quale motivo? Dopo aver letto i loro discorsi dovrebbero essere fatti rientrare nei ranghi della gente comune, come tutti gli altri.

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giu  08
28
alle 06:14
da luca ajroldi

Notizie

Le intercettazioni e la difesa degli italiani

Non ho chiesto l’autorzzazione all’amico e collega Giuseppe Giulietti, deputato dell’IdV, autore di questo articolo sulle intercettazioni. Credo che mi perdonerà.Ma credo anche che debba essere ripresa nel paese una battaglia civile contro il conflitto d’interessi. Questa si, una metastasi che mette a rischio la democrazia.

Non c’era bisogno della pubblicazione delle intercettazioni telefoniche per sapere che da tanti anni in Italia opera un devastante conflitto di interessi che, per usare una elegante espressione di Berlusconi, rappresenta un’autentica metastasi che mina non solo il sistema politico ma anche quello industriale. Tutti quelli che hanno provato a denunciare gli accordi di cartello, le distorsioni del mercato, le pratiche omissive sono stati accusati di avere delineato scenari fantasiosi. L’aggressione e il dileggio si è rivolta persino contro i giudici della Corte costituzionale, contro le autorità di garanzia e contro la corte europea quando hanno provato a denunciare l’anomalia italiana che è semplicemente confermata, in tutta la sua brutalità, proprio da queste ultime intercettazioni. In ogni caso ribadisco che non c’era bisogno di intercettazioni per sapere che all’interno della Rai sono stati puniti, e qualcuno sarà punito nelle prossime ore, quei funzionari e quei dirigenti che hanno osato mettere in discussione gli assetti consolidati. Il vero scandalo è proprio questo, questa inversione del principio di realtà. E contrariamente a quanto si sente strepitare dagli ingiustizialisti di professione adesso appare ancora più chiaro perchè si vogliano militarizzare tribunali e redazioni e si vuole stroncare quel poco che è ancora sopravvissuto del giornalismo d’inchiesta. Quanto alle affermazioni di Niccolò Ghedini, avvocato del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha annunciato iniziative legali a tutela del premier riteniamo che sia il momento di pensare alla tutela degli italiani contro l’arroganza del potere e contro affermazioni e scelte che vanno contro la libertà dell’informazione e del mercato.

Tratto dal sito Articolo21

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giu  08
28
alle 10:22
da luca ajroldi

Notizie

Le scelte del governo Berlusconi

Vorrei chiedere a chi ci legge in Francia se anche Parigi è stata blindata per l’arrivo di Bush. Vorrei sapere se anche li è stata mobilitata la gendarmerie in tute antisommossa che hanno bloccato le strade di interi quartieri. Vorrei sapere se Sarkozy ha messo uomini rana nella Senna.
Insomma vorrei fare un piccolo paragone su quello che ha vissuto Roma per tre giorni e che il resto d’Italia, fortunatamente, si è evitata.
Le Forze Armate incaricate della “conduzione tecnica” degli impianti di smaltimento dei rifiuti. Fortuna che sono militari di professione e non di leva. ma al di la della sceneggiata che significa che spareranno sulla folla con le mitragliatrici stile Bava Beccaris ? oppure che saranno costretti a fare le belle statuine davanti agli sputi della donne di Acerra? Se così fosse ci sputtaniamo l’ultima istituzione ancora non sprofondata nel fango insieme al Quirinale. ma la voglia di distruggere tutto sembra inarrestabile. Passa la legge contro le intercettazioni, da adesso corro il rischio di prendermi tre anni di galera se pubblico atti diventati pubblici nei tribunali. Allora signori, questa non è una legge per tutelare la privacy, ma una auto tutela della Casta. Auguri a tutti lorsignori.

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giu  08
13
alle 03:00
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Daniele il 01/1/70

Nel link il dettaglio dell'appuntamento di Bush all'Eliseo.

Notizie

La nazionale di calcio (e non solo) allo sbando

Sapete benissimo che questo blog ha le idee chiarissime su molte cose e lo dice senza giri di parole:
a) fare una legge che vieti le intercettazioni (tranne alcuni casi) è una porcata.
b) pensare ad un decreto per le espulsioni delle prostitute è come scambiare la febbre per la malattia e non per il sintomo: da dementi.
c) dichiarare reato l’immigrazione clandestina e insistere che così si crea un deterrente, significa non essere mai usciti dai confini di Assago o province biellesi. Significa essere ignoranti da profondo nord e significa rispondere con la pancia ad un fenomeno epocale che andrebbe prima capito e poi gestito di comune accordo con il resto dell’Europa.
d) nucleare e ponte sullo stretto sono due esempi di anticaglia, di modernariato, che nulla hanno a che vedere con il futuro e i bisogni dei cittadini. Presuntuosi ignoranti.
Ciò detto, faccio una digressione. Ho visto la partita dell’Italia, ieri sera. Vederli giocare mi dava la stessa orrida sensazione che provo quando sento parlare Castelli, Maroni, Borghezio o quell’arnese da manicomio che i veronesi hanno eletto sindaco. Squadra sbagliata, tutta. Costruita non pensando all’avversario ma a differenziarsi da Lippi. Donadoni è rimasto vittima del confronto. E siccome di queste paure non si guarisce in fretta, aspettiamoci altri orrori. Povero Barzagli, doveva essere in vacanza non sul terreno. Materazzi invece era in vacanza, di idee e di energie. Anche Gattuso, e mi piange il cuore, è sparito. E in panchina c’erano i giocatori che avrebbero potuto fare la partita. Roba da matti. Come sopra.

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giu  08
10
alle 05:12
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Emanuele il 01/1/70

Gentile Dott. Ajroldi,
così va bene, ma pur trovandomi in accordo col Suo post per i punti a,b e...