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Il dopo Eluana: nel bene e nel male
Se veramente, come ha detto ieri notte a “Porta a porta”il ministro Sacconi si va verso un’intesa tra maggioranza e opposizione affinchè la legge sul testamento biologico sia approvata entro un paio di settimane, Eluana Englaro, morendo, oltre a liberare se stessa e la sua famiglia dal tormento e l’umiliazione di un’esistenza vegetativa durata diciassette anni, avrà fatto un enorme regalo a tutti i suoi concittadini, in particolare alle oltre 2000 persone che in Italia sono in condizioni di coma irreversibile. Drammi come il suo non dovranno più essere affidati al giudizio dei tribunali. Una legge li risolverà in partenza. Perchè questo avvenga, perché le buone intenzioni maturate a caldo ieri sera ,non finiscano,come tante altre a lastricare l’inferno,sarà però indispensabile por fine,se possibile con scuse adeguate,all’ignobile caccia ai presunti assassini di Eluana scatenata ieri sera. Le ambigue parole pronunciate da Berlusconi sulla possibilità che ci sarebbe stata di salvare la vita della ragazza se il decreto legge di venerdi non fosse stato bloccato (dalla mancata firma di Napolitano per incostituzionalità), l’aperto attacco al Capo dello Stato in Senato sia da parte di Quaglariello che di Gasparri (facendo meritare a quest’ultimo l’accusa d’”irresponsabilità”rivoltagli dal suo leader Gianfranco Fini ) sono stati veri e propri atti di imperdonabile sciacallaggio. Come lo sono stati le insinuazioni espresse nello studio di “Porta a porta” dal sottosegretario Roccella e a Udine da alcuni medici cattolici sulla possibilità che i sanitari e le infermiere che assistevano Eluana ne abbiano in qualche modo anticipato la morte per chiudere il caso prima del voto parlamentare sul disegno di legge voluto da Berlusconi. Si è trattato di vere e proprie infamie .Non sarà facile archiviarle.
da mariopinzauti
Come Forte Apache
In queste ore la clinica “La Quiete”di Udine è una sorta di Forte Apache in cui un piccolo gruppo di coraggiosi difende con ostinazione la difficile ma giusta scelta del padre e della madre di Eluana Englaro di liberare la loro figlia da una sofferenza e da un’umiliazione che durano da diciassette anni. Contro di loro, da ogni dove, sono scatenate forze soverchianti: la Chiesa, il governo, l’assessore alla sanità della regione Friuli Venezia Giulia, il Comitato Bioetico, i Ros, torme di scalmanati che non sanno o non capiscono. La loro resistenza diventa sempre più difficile, a momenti sembra impossibile. E tuttavia, seppur ridotti allo stremo delle forze fisiche e psicologiche, non cedono. Cedono invece senatori e deputati. Tra poche ore, con la procedura d’urgenza chiesta da Berlusconi, inizieranno l’esame del disegno di legge che, ripetendo non solo nella sostanza ma anche nella forma, il decreto legge bocciato venerdi dal Capo dello Stato perché incostituzionale, fermerà la pietosa operazione in corso a Udine e restituirà Eluana, se ci sarà tempo, a un’esistenza puramente vegetativa da cui,nelle sue condizioni,nessuno al mondo finora è mai uscito. L’approvazione, domani al Senato e mercoledi alla Camera, avverrà , secondo le previsioni, non solo grazie alla schiacciante forza di cui la maggioranza gode sia a Palazzo Madama che a Montecitorio ma anche con il voto di alcuni parlamentari cattolici sia dell’idv che del pd, tra gli altri l’ex ministro Fioroni e l’ex sottosegretario Enrico Letta. Con il loro sostegno si consumerà non solo un atto di umana ingiustizia contro la causa portata avanti dalla famiglia Englaro e dai suoi sostenitori ma si avallerà un’iniziativa che resta incostituzionale(in quanto nega la validità di una sentenza della Corte di Cassazione) pur nelle vesti di disegno di legge e si porrà il Parlamento dalla parte di chi (Berlusconi) ha offeso il Capo dello Stato. E con tutto questo all’ attivo (si fa per dire) il pd si prepara a organizzare, per domani a Roma, una manifestazione popolare in difesa della Costituzione e del Presidente della Repubblica!
da mariopinzauti
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di daland il 01/1/70
Eluana: l’ultimo scempio alla legge e al corpo
Pronto in tutta fretta il decreto del Governo per fare in modo che non si possa bloccare alimentazione e idratazione dei pazienti in stato vegetativo. Se così fosse si sarà consumato l’ultimo strappo alla costituzione, alla separazione dei poteri, innescando uno scontro tra politica e magistratura senza precedenti nella Repubblica Italiana. Portabandiera di questa incredibile e assurda battaglia il ministro Sacconi che dice: “Sarebbe comunque paradossale che Eluana Englaro dovesse essere l’unica persona a morire sulla base di una volontà presunta – afferma in una nota il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi – dal momento che la futura legge sulla fine di vita non potrà non recepire il principio, contenuto nelle proposte dei diversi schieramenti, a proposito di una volontà che deve essere esplicita e certificata, ma che mai può essere indirettamente ricostruita”. Intanto il padre di Eluana Englaro accusa: “Contro mia figlia violenza inaudita. Quando Eluana non ci sarà più, dice il padre, rientrerò in una dimensione umana, perchè finora ho vissuto in una dimensione disumana. Mia figlia è stata violentata, continuamente invasa nel suo corpo, oggetto di una violenza che lei avrebbe definito inaudita, inconcepibile e inaccettabile”.
Non avrei mai pensato, concludo, di dover assistere a questo. L’Italia non è più un paese civile.
da luca ajroldi
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di cheyenne il 01/1/70





