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“La Repubblica” ha organizzato un forum per raccogliere un’adeguata documentazione sui più recenti casi di cittadini e organizzazioni che, per inadempienze anche minime, ad esempio un ritardo di pochi minuti, si sono visti respingere richieste di vario genere:dalla presentazione di una lista elettorale alla partecipazione a un concorso pubblico. Nessuno, tra di loro, ha ottenuto, diciamo, un gesto di clemenza, sotto forma di un ripensamento del no sbattuto loro in faccia, neppure quando hanno presentato ricorso. I casi segnalati al quotidiano sono arrivati, in poche ore, a oltre 800.
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da mariopinzauti
Il Parlamento ad personam
L’altro ieri un operaio rimasto senza lavoro si è cosparso il corpo di benzina, si è dato alle fiamme ed è morto tra atroci sofferenze. In questi giorni migliaia e migliaia di disoccupati e di uomini e donne cui è stata annunciata la prossima perdita del loro lavoro chiedono solidarietà e aiuto percorrendo strade e piazze delle principali città. Un folto gruppo di questi disperati si è spinto ieri fino a piazza Montecitorio, si è fermato davanti alla Camera, chiedendo a gran voce che i deputati, i suoi eletti, si occupassero dei loro problemi. La richiesta non è stata accolta, neppure presa in considerazione. In quel momento la stragrande maggioranza dei parlamentari di Montecitorio ere impegnata a far correre verso l’approvazione la ventesima legge ad personam, quella che garantisce per tutta la legislatura l’assoluta impunità del premier qualsiasi reato egli compia, anche il più abietto. Non voleva, né poteva dare almeno attenzione ad altri problemi, compresi quelli drammatici dei senza lavoro. E’un demoralizzante spettacolo che si ripete da mesi. Da mesi quasi tutte le priorità del lavoro della Camera e del Senato, grazie a una maggioranza schiacciante, vengono date ai problemi del premier, principalmente quelli inerenti ai suoi guai con la giustizia. Il resto può, deve aspettare e meglio ancora se si toglie di mezzo. In questi mesi, come ha ricordato ieri il leader del pd, Bersani, l’opposizione ha più volte reclamato un ampio dibattito parlamentare sui non rinviabili problemi delle maggiori vittime della crisi, cioè i disoccupati, i giovani senza futuro, le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, i milioni e milioni dì italiani che sopravvivono sotto le soglie della povertà. Ma la richiesta non è stata neppure presa in considerazione. Per la maggioranza, quindi per la Camera e il Senato da esse dominate,c’è tempo e voglia in abbondanza solo per garantire l’intoccabilità e la tranquillità del premier. E così-è giunto il momento di dirlo, anzi di gridarlo ad alta voce perché tutto il mondo senta- l’Italia sta diventando il paese non solo delle leggi ma anche del Parlamento ad personam!
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di Ivaldo il 01/1/70
Balle. Grandissime balle raccontate agli italiani
Giorgio Armani, in una recentissima intervista si diceva sconsolato per la sporcizia che vede in giro per le strade delle città e per la sciatteria delle persone. Nulla, ha detto, è più orrendo del cavallo dei pantaloni alle ginocchia. Nulla è più terrificante dei pantaloni “pinocchietto” usati in città. E’ uno sconforto che condivido e credo che sia lo specchio del tempo in cui viviamo. Sciatteria e pressapochismo, uniti alla pavidità sono diventati il parametro quotidiano. Allora, da un po’, tutti i giorni si parla della “salva-premier” come un passo avanti, una forma di vicinanza all’Europa, all’occidente. Balle. Grandissime balle.
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da luca ajroldi
L’imitatore di Napoleone
Berlusconi,oggi a Bruxelles,ha detto che con il suo arrivo”la musica nell’Ue” è cambiata”.Ieri,partendo da Roma,aveva detto che all’Europa serve “un drizzone” e che lui si propone di darglielo,visto che nei due anni in cui è stato assente da Palazzo Chigi l’Unione Europea è entrata in grave crisi.Aggiungiamo la segnalazione di altre parole dette,sempre da Berlusconi,durante il suo breve ma memorabile soggiorno nella capitale belga,in questo caso a proposito della situazione italiana,particolarmente sui magistrati che non gradiscono le sue ricusazioni:”i pubblici ministeri,da noi,sovvertono la democrazia.”Mettete insieme queste frasi e chissà che a voi-come probabilmente al resto dell’opinione pubblica del mondo-non venga in mente,per naturale associazione d’idee,la barzelletta di quel signore che in una casa di cura per malattie mentali proclamava di essere Napoleone senza purtroppo convincere nessuno,salvo se stesso.
da mariopinzauti






