Posts Taggati come ‘lodo alfano’

Dibattiti

Cittadino Berlusconi

Articolo 3 della Costituzione : “tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge” . Semplice e comprensibile da tutti, ma proprio da tutti. Bastava tenerlo presente per non incorrere in errori. Bastava averlo davanti agli occhi per evitare di dire assurdità tipo : la legge è uguale per tutti ma non si applica a tutti allo stesso modo (Berlusconi) o altre amenità giuridiche inventate da quel duo di fantasisti della legge che rispondono al nome di Ghedini e Pecorella.
Eppure il semplice riaffermare, da parte della Consulta, un articolo della nostra Costituzione è bastato per far diventare folle di rabbia Berlusconi tanto da dover ascoltare frasi inconsulte tipo: ” Viva l’Italia, viva Berlusconi”. Insomma il Primo Ministro si identifica con il paese, è il paese. Lo incarna. Non ha ricevuto un mandato popolare a termine per governare. Molto di più. Ha ricevuto un’investitura. E questo lo pone sopra gli altri, lo rende differente.
Buona parte del suo elettorato ne è convinta e lo appoggia. Un’altra parte invece si aggrappa a lui, alle sue ricchezze e al suo potere per trarne guadagni leciti o illeciti. Un’altra parte ancora sogghigna ma tace in attesa di raccoglierne le spoglie. L’opposizione ? Già l’opposizione. Defilata, confusa, ancora in mezzo al guado. Da una parte D’Alema e il vecchio schema politico dei partiti e della alleanze, dall’altra Franceschini e un nuovo modo di fare politica, una nuova etica. Il tentativo di costruire aggregazioni e fusioni in grado di far nascere una classe dirigente più giovane e adeguata ai tempi. Non nego che le mie simpatie vadano a Franceschini e alla sua visione della politica pur apprezzando la serietà e la dignità di Bersani. mi auguro che il popolo delle primarie, il 25 dia una dimostrazione imponente della sua presenza e della sua volontà.

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ott  09
8
alle 06:23
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di cheyenne il 01/1/70

Dopo la bocciatura del Lodo Alfano S.B. è l'unico a fare fuoco e fiamme tra le quattro cariche d...

Berlusconi, Sulla graticola

Serve l’ambulanza

Se tanto ci dà tanto non può tardare molto il giorno in cui qualcuno farà salire Berlusconi su un’autoambulanza. Proprio come accadde a Mussolini il 25 luglio 1943. Con l’autoambulanza il Cavaliere non sarà però portato, come il Duce, in un confino posto sulle vette del Gran Sasso, bensì in una clinica per la cura delle malattie mentali .Dunque tra i matti. Che quella fosse, per lui, un’inevitabile destinazione, lo si era capito e visto con chiarezza quando sua moglie Veronica qualche mese fa aveva rivelato al “Corriere della sera” che il poveretto “non stava bene”. Poco dopo una serie di episodi sconcertanti hanno messo in luce la gravità del male e l’urgenza della terapia. Pur disponendo di ricchezze enormi e di altri,non minori mezzi di seduzione-quali la possibilità di promettere carriere politiche o futuri da diva in popolari programmi televisivi- Berlusconi è ricorso a uno spregiudicato mezzano per godere, nelle sue dimore, della presenza e dei favori di ragazze e ragazzine in età verde, in taluni casi molto verde, senza oltretutto prendere adeguate precauzioni per evitare –nonostante gli uomini e i mezzi a sua disposizione-che quegli incontri imbarazzanti, da anziano schiavo del sesso diventassero di dominio pubblico. In una recente conferenza stampa si è concesso un elogio che, per altri protagonisti della storia, è venuto-quando è stato meritato-solo dai posteri. Si è definito il più grande statista italiano degli ultimi 150 anni. Ieri, dopo che la sentenza della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano gli ha fatto scoppiare di rabbia il cervello, ha gridato, in presenza dei giornalisti:”viva l’Italia,viva Berlusconi.” Imitando, anche se forse inconsapevolmente, la gran parte dei malati di mente che credono di essere la reincarnazione di Napoleone,il premier ha così proclamato che lui e il nostro paese, l’Italia, sono un tutt’uno..Dunque la malattia si aggrava. Dunque più che una consultazione elettorale anticipata serve l’autoambulanza.

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ott  09
8
alle 08:23
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di BRIZ il 01/1/70

Non poteva che essere il proprietario di una squadra di calcio il nostro Presidente del Consiglio...

libertà d'informazione

Il lodo Alfano

logobavaglionetworkani1Nelle prossime settimane potrebbe essere approvato il cosiddetto Ddl Alfano sulle intercettazioni. Si tratta di una legge che in sostanza pone una serie di limiti alla possibilità di raccontare le notizie così come avvenuto fino ad oggi. In pratica non si potrà più parlare dei processi in corso, non si potranno più pubblicare stralci di intercettazioni di cui si dovesse entrare in possesso, insomma tutte quelle cose che in questi anni ci hanno permesso di seguire e capire molte inchieste sul malaffare in Italia, a partire da Tangentopoli. Una situazione che ha messo in allarme innanzitutto giornalisti e magistrati, ma che sta facendo discutere con passione anche la Rete e in particolare la blogosfera. E’ per questo che tanti blogger italiani hanno deciso di aderire ad una forma di protesta che oggi coinvolge tutto il mondo dell’informazione: per un giorno nessuno posterà sui blog. Evidentemente anche i giornalisti e i blogger di CommunicaGroup hanno deciso di aderire a questa iniziativa, e quindi oggi su tutti i blog della nostra piattaforma troverete questoi post. L’intento è quello di far riflettere tutti sul valore di una libera informazione in questo Paese. Da domani il nostro lavoro potrà riprendere regolarmente solo se, con l’aiuto di tutti, saremmo riusciti a far finire nel cestino una legge illiberale. Altrimenti……….
“I giornalisti – dice tra l’altro la Federazione nazionale della Stampa – restano in campo con tutte le loro iniziative contro norme bavaglio e per il rispetto del loro dovere di informare e del diritto dei cittadini a sapere. Per queste ragioni l’azione di protesta è sospesa, non annullata, e saranno sviluppate da subito ulteriori iniziative di approfondimento e confronto con le istituzioni e con la società civile.

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lug  09
14
alle 11:18
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di danny il 01/1/70

purtroppo siamo in una situazione di regime.... anche se da un lato di giornalismo serio, ma più...