Posts Taggati come ‘manifestazione’

Dibattiti

Sta nascendo una nuova opposizione ?

Il triste e tristo Capezzone, una volta vivace segretario radicale, oggi non lascia passare giorno senza diramare ripetitivi annunci, mai accompagnati da un accenno di sorriso, sul meraviglioso stato di salute di Berlusconi e della sua armata. Eppure, in quell’armata, e più ancora attorno ad essa, qualcosa scricchiola. I ministri, fino a tempi recenti obbedienti e tremuli di fronte all’ordine del capo di evitare litigi pubblici, oggi, in pubblico-vedi confronti fra Brunetta e Tremonti-arrivano a scannarsi. I “fuori onda”di Fini sono da considerare, secondo Scajola, l’inizio di una rottura col pdl. Ai diktat della Lega, anche i più assurdi e impopolari, nove volte su dieci Berlusconi ora sa solo arrendersi. Dunque, chiaramente, il Cavaliere non è più il padrone assoluto di quello che fu il suo impero, sempre più spesso si trova spinto verso l’angolo. Con un’opposizione politica che stesse finalmente imparando il suo mestiere-dopo troppe sconfitte che sarebbe stato possibile evitare!-tutto questo porterebbe, e forse con una certa rapidità, a uno sgretolamento del regime. Questa opposizione putroppo però non c’è. Ci sarà mai? Con gli uomini e i programmi in campo abbiamo qualche difficoltà a dare una risposta che permetta la speranza. Speranza che invece è possibile di fronte alla richiesta di cambiamento che parte da una consistente fascia di opinione pubblica non organizzata in partiti, associazioni, sindacati. Sabato prossimo, per un’ iniziativa di blog di ogni parte d’Italia (cui abbiamo dato la nostra adesione) diecine di migliaia, forse centinaia di migliaia di persone si riuniranno a Roma , in piazza San Giovanni per dire no ai disastri e agli orrori del berlusconismo. Un appello lanciato da Roberto Saviano contro l’infamia del cosiddetto processo breve è stato già sottoscritto da 450 mila italiani. Ogni giorno, con “La Repubblica”, una puntuale e precisa denuncia dei misfatti del regime entra in 600 mila case del nostro paese. Nella crisi dell’opposizione dei partiti un’opposizione di popolo, spontanea sta dunque nascendo. Se riuscirà a coalizzarsi e a restare in campo Berlusconi e la sua armata potrebbero andare incontro a prove più difficili di quelle provocate dalle prese di distanza di Fini e dalle bizze di Bossi.

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dic  09
3
alle 07:46
da mariopinzauti

Notizie, partito democratico

Noi ci saremo

Si aprono crepe vistose nella Grande Muraglia di quello che sembrò l’immortale impero berlusconiano.Qualche giorno fa l’ex primo consigliere di fiducia Ferrara,sul “Foglio”ha scritto-parafrasando il titolo di un libro di Vittorio Gassman- che il futuro del sovrano è “alle sue spalle”.Ieri un gruppo di deputati finiani,tra cui la direttrice di “Il Secolo”,Flavia Perina e il Vicepresidente della Commissione Antimafia, Fabio Granata, facendo infuriare la Lega e anche il capogruppo del pdl alla Camera,Fabruzio Cicchito,hanno firmato,assieme a Walter Veltroni e altri deputati del pd ,dell’idv e dell’udc ,una proposta di legge per riconoscere facoltà di voto agli immigrati residenti in Italia da cinque anni.Ancora ieri Berlusconi ha smentito il più appecoronato e squallido dei suoi yesman,il presidente del Senato Schifani,respingendo l’eventualità di elezioni anticipate..E intanto l’’affare Cosentino provoca malumore e nervosismo tra tutti coloro che nel pdl vogliono che sia salva almeno la decenza.Non è ancora la caduta degli dei ma i segnali che l’annunciano s’infittiscono e rendono chiaro a tutti,anche a chi agli affari della politica dà solo rare e svogliate occhiate, che,a questo punto,un’offensiva comune delle forze dell’opposizione potrebbe favorire il principio della fine.E pure,a tutt’ora,di quest’offensiva non si vedono neppure i preparativi.Si assiste ,anzi, ad atti e parole che sembrano fatti apposta per ostacolarla.E’questo ad esempio il caso dei bastoni tra le ruote che si stanno mettendo alla preparazione della manifestazione di protesta contro il berlusconismo indetta per il 5 dicembre da migliaia e migliaia di bloggers.Di Pietro ha dato l’adesione della sua Idv,il pd no,o meglio non colpirà con i fulmini della scomunica gli iscritti e i simpatizzanti-già molti,pare-decisi a partecipare ma senza il coinvolgimento dei suoi dirigenti perché si tratta-dicono questi ultimi-di una manifestazione non indetta dal partito.E’una questione della peggiore lana caprina e rischia di spingere il nuovo pd,quello proposto dalla segreteria Bersani ,verso un ruolo di forza passiva,solo spettatrice dei cambiamenti che potrebbero essere in arrivo.E’un ruolo che noi non possiamo condividere.Per questo ci uniamo ai blog che promuovono la protesta del 5 dicembre e ci impegnamo a essere presenti,quel giorno,alla manifestazione.

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nov  09
19
alle 08:19
da mariopinzauti

partito democratico

PD : sussurri e grida

Bene, le primarie sono passate. Il PD ha un nuovo segretario: Bersani. I quasi tre milioni di votanti hanno rispettato le proporzioni espresse dal voto degli iscritti. Dunque, tutto in ordine. Possiamo partire ? Beh, siamo già partiti. Rutelli ha fatto le valige in cerca di lidi più ospitali. Ma non è presidente del COPASIR ( incarico ottenuto come esponente del PD ) ? Come svolgerà da oggi in poi la sua funzione di garanzia ? Franceschini ha detto che non vuole incarichi. Marino, per bocca del suo mentore e vecchia volpe della politica romana Bettini, dice di volersi candidare alla presidenza della regione Lazio. Subito all’incasso dei voti ottenuti, Marino ? Cinque minuti al partito, ai lavori parlamentari, alle proposte, vogliamo dedicarli, o no? Poi naturalmente ciascuno è libero di comportarsi come crede, naturalmente.
Infine il neo segretario Bersani. Prima dichiarazione di peso. il PD nega la sua adesione alla manifestazione del 5 dicembre, che vedrà Di Pietro e il Prc in piazza a Roma per chiedere le dimissioni di Berlusconi. “C’è rispetto per questa iniziativa – dice Bersani – ma le convergenze vanno predisposte prima, si fanno in due, perciò no, non aderiremo”. “Abbiamo due modi diversi di fare opposizione – continua il segretario -, ma dobbiamo prenderci la responsabilità di dialogare e trovare punti di convergenza economici e democratici, perciò continueremo a discutere”.
Cerco di tradurre dal politichese-romagnolo e non capisco. Non ci riesco. Facciamo opposizione oppure no ? Cerchiamo accordi con questo governo ? Ci tacciano di bolscevichi e noi offriamo, cristianamente, l’altra guancia ? Oppure anche questa è una sottilissima e audace manovra ideata da D’Alema per mettere in difficoltà l’avversario ? Non capisco. Qualcuno mi aiuta?

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ott  09
30
alle 02:42
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di cheyenne il 01/1/70

Egregio Dr Ajroldi dico la mia senza aver la pretesa di chiarire alcunchè perchè ad oggi la si...

libertà d'informazione

Per non dimenticare Saviano

Per chi non c’era. Per chi non ha avuto l’occasione di sentirlo. Per chi non vuole dimenticare una persona che vive sotto scorta, che ha trascorso il suo trentesimo compleanno da solo, in una stanza, festeggiando con un carabiniere. E tutto questo per aver scritto e quindi portato all’attenzione dell’opinione pubblica, quello che la polizia, la Dia, i magistrati già sapevano. E oggi, qualcuno ha il coraggio di dire che il suo libro non ha portato nulla di nuovo all’attività investigativa. Senza vergogna.

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ott  09
17
alle 11:57
da luca ajroldi

Berlusconi, libertà d'informazione, rai

In attesa che il gallo canti

In attesa che il gallo canti,cioè che l’opposizione politica impari a far bene il suo mestiere – speriamo che cominci a farlo non troppo dopo la scelta del segretario del pd –sta nascendo e si fa sentire e vedere il partito degli italiani che non ce la fanno più a sopportare Berlusconi e il berlusconismo e trovano il coraggio di farlo sapere nonostante le minacce, i ricatti, le falsità che il Cavaliere, tramite l’armata dei suoi piccoli e grandi schiavi, sta diffondendo. Ieri è scoppiata la rivolta nella più importante e redditizia colonia mediatica del primo ministro, il Tg1, dove il più bieco dei proconsoli, il direttore Minzolini, ha subito l’umiliazione di una decisa sconfessione da parte dell’organismo che rappresenta la redazione, il cdr, cui va la nostra totale solidarietà e anche ammirazione, dato che sappiamo quanto siano rischiose, all’interno di questo e degli altri potentati mediatici del premier, le espressioni di dissenso. Sulla stessa linea si sono posti l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai e la Federazione Nazionale della Stampa, mentre anche il di solito prudentissimo presidente della Rai Garimberti criticava l’editoriale di ieri di Minzolini. In poche ore è risultato chiaro dunque che il tentativo berlusconiano d’incatenare e imbavagliare la totalità dei dipendenti Rai, a cominciare dai giornalisti, incontra ostacoli enormi, forse insormontabili nonostante l’indecente complicità di uomini come il direttore generale Masi, il sovrano di “Porta a Porta” Vespa, il direttore del Tg1 Minzolini. Questi fatti per noi –e crediamo per molti altri-non possono che essere motivo di una grande ,enorme soddisfazione. Tanto più perché seguono di pochi giorni o addirittura di poche ore altri importanti eventi. Parliamo di “Anno zero”, il programma di Santoro che il leader supremo d’Italia e del mondo tenta di spingere nella cella della morte e invece giovedi scorso ha avuto 7 milioni di telespettatori, il 29 per cento di share. E anche della manifestazione per la libertà di stampa svoltasi sabato a Roma con la partecipazione di 300 mila persone. E’un tutt’uno fatto di elementi che nel cupo clima di pessimismo diffuso dal susseguirsi dei successi dei più vergognosi atti di prepotenza berlusconiana sembrava fino a poche settimane fa inimmaginabile.E invece si è verificato.Non è ancora una conversione a u,fa però sperare che essa possa avvenire e sollecita a non mollare la presa: augurandoci che, per non restare troppo indietro, anche il gallo, presto, si decida a cantare.

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ott  09
4
alle 08:54
da mariopinzauti

libertà d'informazione

Libertà di stampa

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set  09
23
alle 12:54
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Emanuele il 01/1/70

Fatto!!!!! e fatelo tutti perchè non si permetta al caimano di continuare con l'informazione di ...

Dibattiti

Numeri contro numeri

E’un vero e proprio scontro di numeri quello che si è scatenato a proposito della quantità dei partecipanti alla manifestazione indetta a Roma dalla Cgil. Erano 2 milioni e 700 mila secondo fonti della confederazione sindacale. Appena 200 mila ha fatto sapere, con un comunicato, la Questura di Roma. Ancora meno, 100 mila, ha sentenziato il ministro Sacconi. Considerato che la più alta delle stime moltiplica per ventisette volte la più bassa e di poco meno di quindici volte quella, diciamo, intermedia, non si può fare a meno di chiedersi come sia stata possibile tanta abissale differenza tra i vari calcoli. Se non si riesce a mettere da parte, o almeno in secondo piano la passione politica e la scarsa obiettività che quasi sempre ne è la conseguenza può venire da supporre -oltrettutto considerando l’enorme quantità di persone trasportate a Roma con migliaia e migliaia di treni speciali e di pullman- che i numeri veri, o meno lontani dalla verità, siano quelli della Cgil. Se ci si impone, sia pure con grande fatica, di guardare all’avvenimento e al problema come se non ci riguardasse personalmente, si può invece dubitare che la verità non alberghi in nessuno dei tre calcoli e che quindi la Cgil abbia sovrastimato la quantità dei partecipanti, mentre la Questura e Sacconi abbiano tagliato senza risparmio il numero dei presenti. Si potrebbe dunque cercar di chiudere con una sorta di sentenza salomonica il discorso sulla guerra dei numeri e finirla così se non ci fosse ancora un’importante considerazione da fare. La Cgil aveva tutto l’interesse a gonfiare un po’i numeri, Sacconi è lì apposta, su incarico di Berlusconi, per sputtanare i sindacati. Ma perché in questo come in molti precedenti casi ci ha messo il becco la Questura che non solo non dovrebbe servire interessi politici ma con tutti i problemi di ordine pubblico e delinquenza che ci sono in Italia non può e non deve prendersi il lusso di sprecare l’impegno di centinaia di suoi uomini per un compito che non li riguarda e non li deve riguardare, quello di contare il numero dei partecipanti a manifestazioni politiche e sindacali e poi comunicarlo ai giornali?

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apr  09
5
alle 07:44
da mariopinzauti

Notizie

Quando la matematica diventa un’opinione: e si colora di azzurro

C’è al mondo un paese, l’Italia, dove spesso e volentieri la matematica diventa pura opinione, oltretutto malamente colorata d’azzurro. Siamo obbligati a prenderne atto di fronte a una scoperta che salta agli occhi e li fa strabuzzare . Essa riguarda i dati ufficiali, o spacciati per tali, sul numero di persone che sabato scorso hanno partecipato alla manifestazione indetta dal Pd al Circo Massimo e su quelle presenti invece all’adunata oceanica organizzata da Berlusconi nel 2006 in piazza San Giovanni. Eravamo due milioni e mezzo, hanno annunciato Veltroni e company, no,molti meno, solo 200 mila ha ribattuto un portavoce del Viminale sulla base di notizie fornitegli dalla Questura di Roma e basate sui seguenti dati: Il pratone del Circo Massimo misura 140 mila metri quadrati, dunque, anche a star stretti, uno e mezzo per metro quadrato, non potevano entrarci più di 200 mila persone. Sembra lapalissiano,anche se trascura le molte diecine di migliaia,forse centinaia di migliaia di persone ammassate nelle zone adiacenti al Circo Massimo, dal Colosseo, alla Piramide e all’Aventino. Un po’meno lapalissiano diventa il confronto con il 2006, piazza San Giovanni,che occupa uno spazio di 39 mila metri quadrati. Berlusconi annunciò all’Italia e al mondo che i presenti erano 2 milioni e 200.000, vale a dire 53-54 ogni metro quadrato, la Questura più prudente, ma senza raggiungere i limiti della decenza,conteggiò 700 mila persone, pari a 18,72 ogni metro quadrato,dunque viste o immaginate a strati sovrapposti,l’uno sulle spalle dell’altro, come nel più grande e cialtrone Barnum di tutti i tempi.
Due commenti di fronte a questi fatti. Il primo è che, almeno quando è maneggiata dalle Questure, la matematica decade da scienza esatta a opinione e quasi sempre di un brutto colore azzurro. Il secondo si concretizza nella seguente domanda, che potrebbe utilmente essere ripetuta in un’interrogazione parlamentare:con tutta la delinquenza che c’è in giro possibile che i responsabili delle forze di polizia impegnino tanti uomini e mezzi, facendo spendere allo stato anche tanti soldi invece di utilizzare gli stessi uomini,gli stessi mezzi, gli stessi soldi per impedire almeno qualcuno dei tanti furti, omicidi e altri crimini di cui con dovizia di particolari ci raccontano i giornali?

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ott  08
28
alle 06:22
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di tina il 01/1/70

Dobbiamo svegliarci!! Per troppo tempo abbiamo accettato passivamente le decisioni degli "eletti"...

Notizie

E se davvero fossero state solo poche centinaia di migliaia di presenze ?

E se, ammesso e non concesso, fosse vero o vicino al vero che le cifre diffuse in tempo reale da fonti ufficiose che si sono autodefinite vicine alla Questura sono quelle che, con più credibile approssimazione, forniscono il numero delle persone che dall’immenso catino del Circo Massimo,sabato pomeriggio, hanno seguito il comizio di Walter Veltroni? Se cioè i presenti in grado di ascoltare le parole del leader del pd fossero stati dai 200 ai 300 mila e non i due milioni e mezzo dichiarati dagli organizzatori della manifestazione?
Certamente, anche se così fosse, ci troveremmo di fronte a un calcolo che non solo sarebbe di dubbia fondatezza e ancor minore imparzialità, vista la prontezza con cui di esso si sono impadronite, sbandierandone le cifre urbi et orbi, le fonti ufficiali governative e del pdl ma che, oltretutto, non prenderebbe in considerazione e quindi non conteggerebbe la vera e propria marea umana che non trovando posto al Circo Massimo ha seguito il comizio, si può dire, a pezzi e bocconi, dalle strade che fanno da anello al pratone su cui sorgeva l’antica arena e da quelle che lo collegano con il Colosseo, la Piramide, l’Aventino, tutte le zone da cui affluivano i cortei e le persone giunte con la metropolitana,gli autobus,mezzi propri. In tutto , ha calcolato Eugenio Scalfari, che ha voluto unirsi a loro per vedere e capire, altre centinaia di migliaia di manifestanti. Dunque se non proprio i due milioni e mezzo annunciati dagli organizzatori certamente molti di più di quelli che con grande fretta e zelo sono stati dichiarati dalle fonti ufficiose della Questura. Certamente tanti, quanti da moltissimi anni il centrosinistra non riusciva a portare in piazza:e, quel che è più importante, tutti o gran parte espressione di un’imprevista resurrezione di un’opposizione che prima la sconfitta elettorale di aprile e poi lo stato di rassegnazione seguito a tale sconfitta facevano ormai ritenere impossibile:tanto più alla luce degli allucinanti sondaggi che Berlusconi annunciava e tramite il suo universo di mezzi di comunicazione portava all’attenzione dell’opinione pubblica sulla pressocchè totale resa popolare al suo dominio personale e politico. Quando Veltroni, al circo Massimo,ha detto che il risultato di quell’incontro tra popolo e forze politiche del centrosinistra superava ogni aspettativa non si è riferito solo agli importanti numeri dei presenti ma anche, anzi soprattutto, alla prova che la manifestazione dava del ritorno in vita e in campo di una opposizione popolare forte e determinata.
Questa per certi aspetti inattesa prova,come il vostro inviato al Circo Massimo già notava ieri,può aprire ora nuove,importanti ,fino ad ieri insperabili prospettive alla situazione politica italiana. A condizione ,però,che le forze politiche di centrosinistra, prima di tutti il pd, non si limitino a esprimere consensi, come subito hanno fatto, ma prontalmente raccolgano gli stimoli e le offerte di collaborazione che sabato , per certi aspetti a sorpresa, la piazza ha loro offerto,

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ott  08
27
alle 08:47
da mariopinzauti

Notizie

A Roma in tanti

E’difficile insegnare a stare al mondo a un uomo settantaduenne che, come Silvio Berlusconi,grazie a una carriera non proprio esemplare,ha costruito il maggiore impero politico d’Italia e uno dei più importanti del mondo e che,circondato com’è da un esercito di schiavi,è ormai convinto di avere sempre ragione anche quando ha torto marcio e indirettamente lo riconosce arrivando,come di nuovo ha fatto in questi giorni,a smentire se stesso.Ma se si vuole salvare un minimo di rispetto per se stessi,d’amore per il nostro paese,di speranza per i nostri figli dobbiamo almeno tentare di farlo.Le manifestazioni degli studenti,dei professori,di tutti coloro che -genitori dei giovani compresi- sono interessati al mondo della scuola ci dimostrano che una parte del paese ha capito che il momento per fare questo tentativo è venuto.Ci auguriamo che la manifestazione indetta dal pd al circo Massimo dimostri che un’altra parte dei cittadini,quelli che sono politicamente coinvolti o almeno interessati,vale a dire non solo gli iscritti al Partito Democratico,a quello di Di Pietro,alle frange della sinistra ma anche tutti coloro che ne hanno fin sopra gli occhi dell’oscena farsa che si rappresenta,con ormai certezza d’immunità,davanti ai loro occhi, ripetano tale tentativo .E diano ad esso una chiara connotazione politica, che dica e dimostri che anche in Italia l’opposizione torna forte,decisa a por fine a una satrapia che ormai fa ridere il mondo
e piangere una parte sempre più consistente dei nostri connazionali.E’per lanciare questo messaggio all’uomo che a settantadue anni rifiuta d’imparare a stare al mondo,per trasmetterlo anche agli italiani,a noi stessi compresi che-ci entusiasmino o no,Veltroni,D’Alema,Di Pietro e c.- noi, speriamo assieme a tanti amici,ci mettiamo in marcia verso il circo Massimo di Roma.

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ott  08
24
alle 05:01
da mariopinzauti