Posts Taggati come ‘maroni’
Tutto fumo e pochissimo ( anzi niente) arrosto
“La Confesercenti ha presentato il rapporto Sos Impresa secondo il quale il fatturato della mafia, nel 2009, ammonta a circa 135 miliardi di euro, e il Ministro Maroni presenta al CdM a Reggio Calabria le sue soluzioni al problema, fatte di provvedimenti assolutamente insoddisfacenti” afferma il deputato europeo dell’IdV e Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia Sonia Alfano. “Il sequestro dei beni è una pratica utile, ma il merito delle confische è di magistrati e forze dell’ordine, non del Governo – prosegue la Alfano – che sta presentando e approvando delle leggi, a cominciare dallo scudo fiscale per finire con la messa all’asta degli stessi beni sequestrati ai boss, che legittimano l’operato delle organizzazioni criminali. Giorno dopo giorno – sottolinea Sonia Alfano – questo esecutivo sta dimostrando, con le sue proposte e i suoi attacchi alla magistratura, che la lotta alla mafia non è una priorità, e sta distruggendo tutto quello per cui i martiri di questo Paese hanno versato il proprio sangue. Dovrebbe chiedersi, il Premier, che oggi ha vantato promesse mantenute, come mai la magistratura è in rivolta e diserterà l’aula durante l’intervento del Governo all’inaugurazione dell’anno giudiziario. In un Paese civile queste cose non succedono. Berlusconi oggi ha dichiarato che con una riduzione di immigrati ci sarebbe anche una riduzione dei reati; questo concetto serve esclusivamente ad alimentare un clima di odio, le sue parole incitano al razzismo. Non dia la colpa agli immigrati se l’Italia è in mano alle mafie e alla criminalità. Lui – conclude – ha la cittadinanza italiana, eppure ha una miriade di processi in corso e si sottrae puntualmente alla giustizia, penalizzando il Paese in modo irreversibile”.
da luca ajroldi
Maledette elezioni permanenti
Sul sito del Consiglio italiano per i rifugiati le foto esclusive dei rifugiati rimandati indietro dall’Italia, dopo l’arrivo al porto di Tripoli. A furia di giravolte finirà per girarci la testa e cadremo tutti in terra, come nella vecchia filastrocca. Si dice che i vecchi ricordino benissimo i fatti passati e tendano a dimenticare cosa è successo l’altro ieri. Gli italiani, che sono furbissimi, hanno adottato la tecnica mista che prevede di non ricordare niente del passato e niente dell’altro ieri. In questo modo si ottengono tutta una serie di risultati di grande utilità: tutti possono affermare quello che vogliono e pretendere di avere ragione. Prendiamo il caso degli immigranti irregolari che arrivano sui barconi trasportati dai mercanti di carne umana. Per alcuni sono clandestini venuti per delinquere e vanno respinti in mare ( dal paese si levano applausi scroscianti), per altri
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da luca ajroldi
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di cheyenne il 01/1/70
Riequilibrare “Annozero”. Vauro sospeso
il primo atto ufficiale del nuovo direttore generale della Rai, Mauro masi, è stato quello di sospendere il vignettista Vauro a tempo indeterminato per la vignetta sull’aumento delle cubature: nei cimiteri.
Giudicata lesiva dei sentimenti sui defunti. Mi sembrerebbe più giusto parlare di “punizione” che non di sevizio pubblico che deve o non deve fare certe cose. Per Annozero invece, chiesti servizi “riparatori” e riequilibratori. Insomma cvd ( come volevasi dimostrare). Brutta partenza non c’è dubbio. Ma la giornata non è finita. E’ ancora “sotto osservazione” la puntata di Report sulla social card che sembra abbia fatto infuriare molti. Certo quando si svelano cifre, costi dell’operazione che non si può definire un successo per nessuno, neanche per i pensionati, i responsabili sbavano fiele. Questa è la stampa, bellezza. Verrebbe voglia di dire. Ma non si può, perchè la stampa si avvia ad essere allineata e coperta.
Ieri sera una battuta del comico Crozza a Ballarò ha tirato fuori tutto lo sdegno del ministro Maroni. Mancanza di ironia ? prendersi troppo sul serio? Ministro, la scongiuro, scenda da cavallo altrimenti diventerà il bersaglio preferito di molti. E non sarebbe divertente ne per lei nel per il paese che dovrebbe rappresentare.
da luca ajroldi
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di luca ajroldi il 01/1/70
Se le parole diventano bombe
In un momento in cui la violenza assume forme quasi epidemiche,un ministro cui, istituzionalmente, è devoluto il compito di mettere in atto interventi che assicurino la pace sociale, promette cattiveria, molta cattiveria contro gli immigrati clandestini: omettendo di citare, commentare e diffondere i dati da cui risulta che, percentualmente, per la gran parte degli atti violenti commessi in Italia, gli immigrati clandestini non hanno responsabilità.In un momento in cui, con il ricovero nella clinica “La quiete”di Udine, la tragedia di Eluana Englaro sembra finalmente avviata verso la naturale e civile conclusione, uomini della Chiesa, tra cui l’arcivescovo di Udine, gridano addirittura all’assassinio, scatenando incivili proteste contro la stessa ambulanza che trasporta il povero corpo ridotto, da diciassette anni, in uno stato puramente vegetativo. In un momento in cui la maggioranza di governo con la riforma voluta fortemente da Berlusconi promette un salto di efficienza e di autorevolezza nell’amministrazione della Giustizia un esponente di primissimo piano di questa maggioranza, Maurizio Gasparri, capogruppo del pdl alla Camera, umilia con apprezzamenti offensivi un autorevole magistrato, il Presidente della Corte d’Appello di Milano,colpevole di avere ricordato la validità di sentenze (sul caso Englaro) emesse prima da un tribunale e poi dalla Cassazione. Una volta si diceva che le parole possono essere pietre. Oggi, in una società in cui, specie tra i giovani -compresi tantissimi italiani!- si perde il senso degli ideali e corre la paura per il futuro, le parole, certe parole possono diventare bombe.
da mariopinzauti
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di daland il 01/1/70
L’italiano: una lingua di difficile utilizzo. Se non la si conosce bene
Caro ( si fa per dire) Ministro Maroni
lei questa mattina, al Senato ha dichiarato : “Siamo di fronte ad una guerra civile che la camorra ha dichiarato allo Stato e questo deve rispondere con tutti i mezzi”.
Egregio Ministro, non entrerò nel merito della questione perchè credo che Lei disponga di informazioni dettagliate fornitele dalla DIA, dai Carabinieri ed io invece solo di qualche riminiscenza liceale. Dunque Ministro le guerre civili esplodono, scoppiano, divampano come preferisce, ma non si dichiarano. Tantomeno la camorra ( visto che ancora non è stata riconosciuta come stato indipendente) potrebbe dichiararci guerra.
Le guerre civili poi, sono lotte fratricide esplose tra etnie diverse nello stesso territorio o tra lo stesso gruppo etnico diviso da opposte ideologie. E neanche questo sembra il caso. Siamo invece davanti ad un gruppo criminale da troppo tempo aiutato dalla popolazione e da troppo tempo sottovalutato dalle istituzioni. L’esercito, i parà, gli assaltatori di marina, nulla possono contro l’omertà, la paura, l’acquiescenza di pezzi delle istituzioni.
Anche volendo salvare il suo linguaggio fiorito, da chiacchiera al bar, sono costretto a ricordarmi che Lei è un Ministro della Repubblica che parla in audizione al Senato e non un trombbettista che chiacchiera in una balera. Le sue parole vengono riprese da una stampa flaccida e riportate senza commenti e non è un bell’esempio per chi la deve ascoltare. Faccia uno sforzo, nel suo tempo libero, prenda qualche ripetizione d’italiano. Sarà utile a noi e a Lei, mi creda.
da luca ajroldi
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di Emanuele il 01/1/70
La ricreazione è finita
Forse ci siamo sbagliati ? Forse questa Italia è arrivata alla fine del palo e non cerca più il dialogo, il confronto, la libertà di espressione? Sembra proprio di si. L’ultimo sondaggio mostra Governo e Primo Ministro in ulteriore crescita di consensi, ben oltre quelli che lo hanno portato al Governo. E in una analisi più dettagliata, ottengono consensi strabocchevoli oscuri personaggi come il Ministro Carfagna che vuole il carcere per i consumatori di sesso a pagamento e le prostitute. Non sarà realizzabile? Fa niente. L’importante è mostrare fermezza e pugno duro. Stesso discorso per il Ministro Gelmini che chiama pomposamente riforma il ritorno dei voti, del grembiule e il 5 in condotta. I consensi schizzano verso l’alto. Anche quì, solo parole ma una faccia molto feroce.
Eppoi il Ministro maroni con la sua “tolleranza zero” verso rom e tifosi violenti. Allora, che significa ? Semplicementi che gli anni della tolleranza e del dialogo hanno stufato. Ora c’è bisogno (voglia) di tornare ad una parvenza di ordine. Voti, grembiule, carcere, tolleranza zero, sono rassicuranti e crescono i consensi. Caro PD, IdV, UDC, entrate nel presente! Gli italiani non vogliono riforme, modernizzazione, progresso sociale. Vogliono essere rassicurati, vogliono segnali chiari che si ritorni al bel tempo antico, quando tutto era ordinato e i treni arrivavano in orario.
Poi, purtroppo, si dovranno svegliare.
da luca ajroldi
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di il 01/1/70
Il senso dell’umorismo : Maroni
Non è “schedatura etnica” prendere le impronte digitali di grandi e piccoli per censire i residenti dei campi nomadi. Così il ministro dell’Interno Roberto Maroni nel corso dell’audizione alla Commissione Affari costituzionali della Camera, dove ha precisato che l’iniziativa, prevista nel pacchetto sicurezza e anticipata qualche giorno fa, “vuole offrire ai nomadi una ulteriore garanzia per la tutela dei loro diritti”.
Questo paese ha perso il senso dell’umorismo (volontario o involontario)se nessuno è scoppiato a ridere fragorosamente davanti al ministro dopo queste dichiarazioni. Nessuno gli ha dato pacche sulle spalle complimentandosi per la battuta. Nessuno lo ha preso per il bavero della giacca chiedendogli se stava trattando gli italiani come i suoi elettori : buoni e creduloni.Nessuno gli ha ricordato che questo è un paese democratico e tale vuole restare. Nessuno ha battuto ciglio.
Giornali, radio e tv ( con le solite rarissime eccezioni) hanno rilanciato la notizia con sussiego e partecipazione. Come se la notizia fosse la dichiarazione del ministro e non il suo contenuto.
da luca ajroldi
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di pietro il 01/1/70





