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Chi ha i guai in casa…

Maurizio Gasparri , presidente del gruppo parlamentare del pdl al Senato, in una dichiarazione ha detto che Di Pietro , con i guai che ha in casa, dovrebbe cucirsi la bocca sui problemi delle giustizia. Come tutti i giornali hanno raccontato con una dovizia di particolari perfino eccessiva i problemi che Antonio Di Pietro ha in casa sono le intercettazioni da cui risulta che suo figlio Cristiano telefonò all’ex provveditore alle opere pubbliche di Napoli, Mario Mautone, oggi indagato per l’inchiesta Magnanapoli, per segnargli i nomi di due architetti per eventuali incarichi in opere pubbliche. Si trattò dunque di una raccomandazione, solo di una delle centinaia di migliaia di raccomandazioni che circolano in Italia e che come tale non costituiva e non costituisce reato, tanto meno motivo per arrivare a solo ipotizzare l’incriminazione del giovane Di Pietro. Ciò nonostante il leader dell’Idv ha richiamato il figlio all’esigenza di evitare cattive compagnie. E con questo c’è più che abbastanza per dichiarare chiuso e sepolto il discorso sui cosiddetti guai giudiziari di Antonio di Pietro: mentre sullo stesso tema il discorso resta aperto, apertissimo per Silvio Berlusconi, il quale, da quando è in politica, è entrato e uscito in tribunale sotto accusa di corruzione parecchie volte e ora a Milano, dov’è in corso il processo Mills, rischierebbe una condanna a parecchi anni se non fosse protetto dal lodo Alfano. Le accuse di Gasparri, dunque, più che assurde sono grottesche: anche se degne di un uomo che in una dichiarazione di qualche anno fa, quando era Ministro del secondo governo Berlusconi, candidamente confessò di non aver letto una riforma, quella della Rai, che aveva appena fatto approvare dal Consiglio dei Ministri.

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dic  08
27
alle 09:12
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di Paolo il 01/1/70

lasciate dire a Gasparri quello che vuole, tanto lui i soldi degli appalti per tutto quel magna-m...

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L’incoerenza e l’infamia

Su”Il giornale”, house organ, organo casalingo della famiglia Berlusconi in cui primeggia Silvio, il Presidente del Consiglio, uomo che da parecchi mesi proclama l’assoluta necessità di una legge che stabilisca di limitare le intercettazioni telefoniche ai reati di mafia e di terrorismo, appare (ieri mattina) un titolo che riempie l’intera testa della prima pagina: ”le intercettazioni che inguaiano Di Pietro”. Segue un articolo che occupa una buona metà della stessa pagina e ha una continuazione che riempie quasi interamente la seconda e la terza pagina e nasconde, in mezzo a un fiume di parole, un piccolissimo fatto: l’ex provveditore alle opere pubbliche per la Campania e Molise, Mario Mautone, oggi agli arresti domiciliari perché accusato di essere complice nei loschi traffici dell’imprenditore Romeo, prima che esplodesse lo scandalo detto Mangianapoli fu contattato telefonicamente dal figlio del leader dell’Idv, Cristiano,il quale gli segnalò i nomi di alcuni professionisti molisani per eventuali incarichi relativi a realizzazione di opere pubbliche. Dunque raccomandazioni, soltanto raccomandazioni, un vecchio e brutto vizio della politica e dell’amministrazione pubblica ma niente di più. Lo capisce la moglie di Mautone, quando, visto che il marito comincia ad avere seri problemi, lo invita a incastrare e ricattare il figlio di di Pietro ma non è ascoltata. Lo dà per scontato la DIA quando, nel suo rapporto sul caso, non scopre niente d’illecito nel comportamento di Cristiano di Pietro e definisce le intercettazioni sulle telefonate tra il figlio del leader dell’Idv e Mautano irrilevanti ai fini dell’inchiesta su Mangianapoli. Solo “Il giornale”,l’house organ della famiglia Berlusconi, vede in questo episodio una bomba politica e come tale la sbatte in prima, seconda e terza pagina. E’un bell’esempio di incoerenza se si considera che questo giornale rappresenta le idee di un uomo che si dice contrario alle intercettazioni che non riguardino casi di mafia e terrorismo. Ed è anche un altro caso d’infamia al quale Antonio di Pietro ha giustamente reagito chiedendo ai magistrati di portare avanti il loro lavoro senza guardare in faccia nessuno..

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dic  08
24
alle 08:05
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di daland il 01/1/70

Bisogna capirli!

E oggi Giordano rincara la dose, con una fulminante “lettera aperta” all’...