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Dibattiti

Come nella Londra di Dickens

In Sardegna, dov’è andato per gettare le basi per un nuovo trionfo elettorale, ammesso e non concesso che l’ancora tosto governatore Soru glie lo consenta, Berlusconi ha detto di essere ottimista sulla situazione economica italiana. Questo positivo giudizio è stato pronunciato quasi in contemporanea-con una differenza di poche ore- alla trasmissione “Mi manda Rai 3”di venerdi sera, in cui è stato documentato che la social card, tanto sbandierata da Tremonti e dallo stesso Berlusconi come geniale trovata di una politica economica alla Robin Hood, con cui si toglie ai ricchi per dare ai poveri, nella gran parte dei casi scalfisce appena le condizioni di estremo bisogno di chi già manca dell’indispensabile e in altri diventa addirittura uno strumento di vera e propria umiliazione. Nel corso della trasmissione si è appreso infatti che un certo numero di titolari della social card dopo esse stati costretti a mettere in pubblico la loro indigenza presentandosi alle casse di supermercati e negozi con quel documento hanno dovuto subire un supplemento di mortificazione quando i cassieri hanno rifiutato la carta perché risultava priva della copertura bancaria. Per cui o l’aspirante cliente pagava in contanti,oppure,se non poteva farlo,con il volto avvampato per la vergogna doveva andare a riporre la merce negli scaffali. Il tutto sotto gli occhi dei commessi e delle altre persone in fila davanti alla cassa.”E’stata la peggiore esperienza della mia esistenza,mai prima la mia dignità era stata tanto offesa”,ha testimoniato in lacrime davanti alle telecamere un’anziana signora. E la stessa prova-e’stato detto durante la trasmissione- è toccata ad altri possessori di social card. Inps,governo,banche, chiamati in causa dalla Rai, hanno promesso interventi contro il ripetersi di questi incidenti dovuti ,secondo loro, a ritardi burocratici, distrazioni o incompetenze di addetti. Speriamo avvenga davvero e presto. Per alcuni, sicuramente un numero consistente, quella ferità alla dignità aggiunta alla ferità della povertà lascerà tracce indelebili.Come accadeva ai personaggi dei romanzi di Charles Dickens nell’Inghilterra vittoriana di un secolo e mezzo fa e come accade nella realtà a uomini e donne nell’Italia di Berlusconi.

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gen  09
10
alle 11:16
da mariopinzauti