Posts Taggati come ‘ministri’

Dibattiti

Le passerelle continuano

Sta davvero avendo un inatteso esito l’appello che qualche giorno fa Berlusconi ha rivolto agli uomini politici di notorietà nazionale perché evitino l’andirivieni tra Roma e l’Aquila per fare passerelle mediatiche tra i terremotati. Renato Schifani, presidente del Senato, è andato in Abruzzo per due giorni consecutivi, la seconda volta facendosi accompagnare anche dalla moglie. Ieri è stata la ministra dell’Istruzione Gelmini a organizzarsi un viaggio trionfale all’Aquila e dintorni cogliendo l’occasione per annunciare che dall’indomani, cioè da oggi, le scuole delle zone colpite dal sisma avrebbero ripreso la loro attività, cosa purtroppo difficile da realizzarsi dato che, come ha detto al Tg1 Bertolaso, buona parte degli edifici scolastici restano inagibili e non esiste per ora la possibilità di sostituirli in quantità apprezzabili con tende e altre soluzioni di fortuna. La Presidenza del Consiglio, confermando quanto aveva già detto Berlusconi, ha annunciato che la prossima riunione del governo si terrà all’Aquila anche se sarebbe stato più agevole organizzarla a Palazzo Chigi, a Roma, anche se questa sede istituzionale offre certamente minori spunti per una strumentalizzazione demagogica particolarmente utile in questo periodo di campagna elettorale per le europee. Stringi stringi, in definitiva, a evitare le passerelle mediatiche, finora sono stati soltanto in tre: Casini, Franceschini, Di Pietro. Ma chissà se Berlusconi non si aspettasse e volesse proprio questo. .

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apr  09
16
alle 07:54
da mariopinzauti

Notizie

Lo sfruttamento del dolore

scajola-terremoto gelmini berlusconi_pompiere sacconi

Lo sappiamo, non si può resistere alla tentazione di andare sui luoghi del terremoto. Un po’ è la curiosità di vedere una città distrutta, piegata su se stessa, implosa. Un po’ è la voglia di apparire, di mettersi in mostra, di esserci. Di sfruttare, con poca fatica il dolore e il dramma di altri.
E’ quello che accade all’Aquila e in Abruzzo in questi terribili giorni che ci hanno fatto passare la voglia di scherzare. Eppure, ogni giorno, Ministri con codazzo al seguito distolgono gente che sta lavorando duramente e senza soste da oltre 70 ore per apparire in tv, farsi fotografare e rilasciare interviste. Mezzo governo è presente sui luoghi del disastro con relativo strascico di giornalisti e televisioni. E tutti fanno lo stesso giro.
Si comincia con Onna, ridotto ad un paese fantasma, poi si continua con il Duomo, con l’Ospedale e la Casa dello Studente. Tutti fanno “riunioni operative”, tutti danno disposizioni, impartiscono ordini. Continua a leggere… »

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apr  09
9
alle 11:59
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di lucio il 01/1/70

e poi vallo a dire ai terremotati dell'irpinia che sono ancora nei conteiner vai vai

Notizie

Stupori e provocazioni

Travolto dai fatti che si susseguono a ritmo serrato non riesco a tener dietro con dei commenti o delle analisi capaci di fornire qualche spunto di riflessione.
Mi limeterò, quindi, a qualche impressione, a caldo, su quanto avviene intorno a noi.
Nonostante tutto gli italiani rafforzano al loro fiducia verso Berlusconi.Il 62 per cento degli italiani ha fiducia in lui come premier, come leader e come capo del governo.”Nonostante la crisi economica, nonostante le pessime notizie che arrivano dal fronte della spesa pubblica, del costo della vita e dell’inflazione. Nonostante governi a colpi di decreti e fiducia, abbia traslocato Palazzo Chigi a palazzo Grazioli, la sua residenza privata, e tutto il modo di procedere di questo governo sia sempre più simile a una gestione aziendale e il consiglio dei ministri a un consiglio di amministrazione.”scrive Claudia Fusani su Repubblica. Allargo le braccia e butto lì due provocazioni. La prima. Il paese ha una voglia inespressa di “morbida dittatura” di qualcuno che diriga e indirizzi. Faccia come vuole purchè ci pensi lui.
Se così fosse, spengiamo i fari, il motore, il cervello e mettiamoci in stand-by per i prossimi dieci anni.
La seconda provocazione. Pensate se all’ex ministro Fioroni fosse venuta in testa una “riforma Gelmini”. Sarebbe scoppiata una guerra.
Se Bersani avesse proposto una finanziaria triennale capace di tenere a bada l’assalto alla diligenza?
Se Prodi avesse mandato l’esercito a Napoli e militarizzato i siti per le discariche, cosa sarebbe successo?
Allora forse, alcuni maligni potrebbero pensare: il paese è allo sbando, fai tu quello che a me risulta impossibile. A pensare male si fa peccato. Si, lo so, ma…..

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ott  08
15
alle 02:22
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di il 01/1/70

Pecorella!!! Oh, mio Dio. Avendo superato la fase dei famigli=ministri, ora si cominciano ad occu...

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La ricreazione è finita

Forse ci siamo sbagliati ? Forse questa Italia è arrivata alla fine del palo e non cerca più il dialogo, il confronto, la libertà di espressione? Sembra proprio di si. L’ultimo sondaggio mostra Governo e Primo Ministro in ulteriore crescita di consensi, ben oltre quelli che lo hanno portato al Governo. E in una analisi più dettagliata, ottengono consensi strabocchevoli oscuri personaggi come il Ministro Carfagna che vuole il carcere per i consumatori di sesso a pagamento e le prostitute. Non sarà realizzabile? Fa niente. L’importante è mostrare fermezza e pugno duro. Stesso discorso per il Ministro Gelmini che chiama pomposamente riforma il ritorno dei voti, del grembiule e il 5 in condotta. I consensi schizzano verso l’alto. Anche quì, solo parole ma una faccia molto feroce.
Eppoi il Ministro maroni con la sua “tolleranza zero” verso rom e tifosi violenti. Allora, che significa ? Semplicementi che gli anni della tolleranza e del dialogo hanno stufato. Ora c’è bisogno (voglia) di tornare ad una parvenza di ordine. Voti, grembiule, carcere, tolleranza zero, sono rassicuranti e crescono i consensi. Caro PD, IdV, UDC, entrate nel presente! Gli italiani non vogliono riforme, modernizzazione, progresso sociale. Vogliono essere rassicurati, vogliono segnali chiari che si ritorni al bel tempo antico, quando tutto era ordinato e i treni arrivavano in orario.
Poi, purtroppo, si dovranno svegliare.

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set  08
16
alle 01:05
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di il 01/1/70

mi sono vergognato per Riotta e per la categoria cui mi disonoro di appartenere. Ho sentito l'int...