Posts Taggati come ‘minzolini’
Il direttorissimo nei guai
Nel Tg1 in subbuglio si troverebbe nei guai, guai seri, il Direttore Minzolini. Secondo una voce che è circolata ieri sera (martedi) in viale Mazzini e che ci è stata riferita per telefono da un amico dirigente della Rai il direttorissimo potrebbe essere sospeso o addirittura sostituito subito dopo le elezioni regionali. Secondo la stessa fonte al Tg1 qualcuno si spinge addittura a ipotizzare chi potrebbe essere il successore di Minzolini: Orfei, l’attuale direttore del Tg2.
Quale che sia la fondatezza o meno di questi gossip Rai è certo che nelle ultime settimane il Minzolini è stato protagonista di una serie di brutte, anzi pessime figure
Continua a leggere… »
da mariopinzauti
Il premier e il pm di Trani
Berlusconi incazzato con i giudici di Trani perchè non capisce nemmeno il tipo di reato che gli addebitano.
Il Commento del premier è stato: “Ditemi Almeno che cazzo di articolo devo abrogare”.
grazie a Quaderni socialisti
da luca ajroldi
Minzolini al contattacco
A sentirlo sembra vero. Se non si avessero i filtri della conoscenza dei fatti, si sarebbe tentati di dargli ragione. E invece il “direttorissimo”, come lo chiama Berlusconi che lo ha voluto a quel posto, mente sapendo di mentire. Nessuno chiede le sue dimissioni perchè parla con il presidente del consiglio, ma perchè gli ha assicurato i contenuti dei servizi, il taglio, come si dice in gergo, e lo ha rassicurato sui contenuti dell’editoriale che si appresta a scrivere. Ma, riflettendo, come dare torto a Minzolini, catapultato direttore del TG! per volontà di Berlusconi, se obbedisce alle indicazioni del suo sponsor ? Anche Bruno Vespa rivendicò orgogliosamente di ascoltare il proprio “editore di riferimento” ovvero la DC, quando era lui a dirigere il TG1.
Continua a leggere… »
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di consiglio il 01/1/70
Minzolini disinformato

Al collega Minzolini ( a sinistra nella foto) deve essere sfuggito un particolare: Berlusconi lo ha fatto nominare direttore del TG1, ancora ufficialmente appartenente alla Rai, servizio pubblico, e non a Mediaset. Anche se, devo riconoscere che alle volte è difficile distinguere. Il collega Minzolini deve essere assolutamente informato che è libero di fare i suoi editoriali, ma che se continuerà a farli faziosi e spudoratamente di parte il TG1 perderà ascoltatori e credibilità. Il collega Minzolini, dovrebbe sapere che la prima regola del giornalismo è che il giornalista esiste in quanto i lettori gli danno fiducia e non ” a prescidere”.
Auspico che molti colleghi del TG1, dotati di più esperienza del loro Diretttore, lo sappiano consigliare per il meglio oppure lo consegnino alle scale. Quelle sovrastate dal cartello “uscita”.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di Emanuele il 01/1/70
L’assalto
perso ogni pudore ( se mai l’avesse avuto) il Minzolini usa il peso del TG1 per attaccare Scalfari e il “suo partito”. E lo fa con tecniche sciatte e di antiquata fattura. Insomma le tecniche della vecchia televisione sovietica. Si trova un pretesto e poi si chiamano due fiancheggiatori esterni a confermare le tesi preconcette.
La vicenda prende il via dopo gli attacchi del presidente del Consiglio al Corsera, definito “un foglio della sinistra”. Il giorno dopo il direttore De Bortoli affida ad un fondo la sua replica. Un articolo che Scalfari giudica troppo indulgente con il capo del governo. Ieri la replica del direttore del Corriere a Marco Travaglio (che lo aveva attaccato su Il Fatto) e a Scalfari definendo il suo editoriale di domenica “ingiusto e insultante”. Occasione d’oro da cogliere al volo.
Minzolini ospita, durante il Tg1, il punto di vista dei direttori del Corsera Ferruccio De Bortoli, del Riformista Antonio Polito e di Libero Maurizio Belpietro, ma non quello del quotidiano diretto da Ezio Mauro, ne ovviamente, dello stesso Scalfari.
Operazione rozza, smaccata che porta Paolo Garimberti, presidente della Rai, a convocare Minzolini davanti al cda della Rai. Insomma l’esibizione di forza e di potere è tanto potente da non avere neanche bisogno di maschere o di un minimo di raffinatezza. E’ brutale, così come fu brutale la repressione in Tibet.
Ecco un brano di Eugenio Scalfari:
A nostro avviso una notevole parte della stampa e delle emittenti radio-televisive non sta informando i cittadini della gravità di quanto accade sotto i nostri occhi, smorza volutamente il significato dei fatti e dei comportamenti adottando il metodo così bene illustrato nei “Promessi sposi” laddove il Manzoni racconta il colloquio tra il Conte-zio e il padre generale dei Cappuccini al quale si chiedeva di trasferire in altra sede il combattivo fra Cristoforo che difendeva i poveri Renzo e Lucia dalle soperchierie di don Rodrigo. “Sopire, troncare, padre reverendo; troncare, sopire”.
Questo blog lo va dicendo da tempo e mi auguro che la rete cominci a fare sistema, si organizzi e inizi quella opposizione che nella grande stampa è affidata solo a La Repubblica e ad altri pochi giornali d’opinione.
Scalfari non ha certo bisogno della mia solidarietà ma penso sia giusto farlo comunque e invito anche i nostri lettori a manifestare in favore di Eugenio Scalfari
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di luca ajroldi il 01/1/70
In attesa che il gallo canti
In attesa che il gallo canti,cioè che l’opposizione politica impari a far bene il suo mestiere – speriamo che cominci a farlo non troppo dopo la scelta del segretario del pd –sta nascendo e si fa sentire e vedere il partito degli italiani che non ce la fanno più a sopportare Berlusconi e il berlusconismo e trovano il coraggio di farlo sapere nonostante le minacce, i ricatti, le falsità che il Cavaliere, tramite l’armata dei suoi piccoli e grandi schiavi, sta diffondendo. Ieri è scoppiata la rivolta nella più importante e redditizia colonia mediatica del primo ministro, il Tg1, dove il più bieco dei proconsoli, il direttore Minzolini, ha subito l’umiliazione di una decisa sconfessione da parte dell’organismo che rappresenta la redazione, il cdr, cui va la nostra totale solidarietà e anche ammirazione, dato che sappiamo quanto siano rischiose, all’interno di questo e degli altri potentati mediatici del premier, le espressioni di dissenso. Sulla stessa linea si sono posti l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai e la Federazione Nazionale della Stampa, mentre anche il di solito prudentissimo presidente della Rai Garimberti criticava l’editoriale di ieri di Minzolini. In poche ore è risultato chiaro dunque che il tentativo berlusconiano d’incatenare e imbavagliare la totalità dei dipendenti Rai, a cominciare dai giornalisti, incontra ostacoli enormi, forse insormontabili nonostante l’indecente complicità di uomini come il direttore generale Masi, il sovrano di “Porta a Porta” Vespa, il direttore del Tg1 Minzolini. Questi fatti per noi –e crediamo per molti altri-non possono che essere motivo di una grande ,enorme soddisfazione. Tanto più perché seguono di pochi giorni o addirittura di poche ore altri importanti eventi. Parliamo di “Anno zero”, il programma di Santoro che il leader supremo d’Italia e del mondo tenta di spingere nella cella della morte e invece giovedi scorso ha avuto 7 milioni di telespettatori, il 29 per cento di share. E anche della manifestazione per la libertà di stampa svoltasi sabato a Roma con la partecipazione di 300 mila persone. E’un tutt’uno fatto di elementi che nel cupo clima di pessimismo diffuso dal susseguirsi dei successi dei più vergognosi atti di prepotenza berlusconiana sembrava fino a poche settimane fa inimmaginabile.E invece si è verificato.Non è ancora una conversione a u,fa però sperare che essa possa avvenire e sollecita a non mollare la presa: augurandoci che, per non restare troppo indietro, anche il gallo, presto, si decida a cantare.
da mariopinzauti
Minzolini dixit

Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico”
Cosi scriveva Minzolini non troppo tempo fa.Per chi non ha i miei anni ricordo che Anja Pieroni era accreditata come un’amica molto affettuosa di Bettino Craxi e si diceva che alcune scelte e decisioni politiche, di Craxi, erano avvenute nel suo salotto e su suo suggerimento. Illazioni ? Come avete letto Minzolini riteneva di no. Anzi. Coraggio se il ” minzolinismo” è morto, il suo inventore è vivo e combatte insieme al padrone.
da luca ajroldi






