Posts Taggati come ‘nucleare’
Governo: avanti tutta. Anzi no. Pianissimo
Il Consiglio dei Ministri ha deciso le regole per la scelta dei siti dovre andranno le nuove e future centrali nucleari. La scelta dei luoghi viene rimandata. A quando? Ma dopo le elezioni reginali ovviamente. Mica vogliamo alienarci i voti di qualche regione:
Tanto come funziona ormai lo sappiamo. Gli italiani vogliono il nucleare? Certo ma non a casa loro. A casa d’altri, si che problema c’è? E le scorie ? A quelle penseremo poi. Questo è il governo del fare, quindi facciamo piano e non inimichiamoci nessuno.
In Parlamento l’iter della legge sulla cittadinanza agli immigrati, procede con cautela. Gli emendamenti che potrebbero infastidire la Lega verranno esaminati post elezioni. Avanti adagio, mi raccomando.
Nel 2006 viene varata la legge sul bilancio digitale. Se applicata farebbe risparmiare alle imprese e all’Italia, secondo uno studio dell’università di Milano, circa 60 miliardi. E perchè non la applichiamo? Ma perchè manca il regolamento d’attuazione e il ministero non ha trovato il tempo ( tre anni) per emetterlo.
Siamo uomini di mondo. In grado di comprendere e perdonare. Ma quello che non capisco è per quale motivo Berlusconi, il suo Governo e la sua maggioranza se la prendono con un sistema istituzionale che, secondo loro, non permette di decidere e di realizzare?
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di Ivaldo il 01/1/70
La democrazia superflua
Dunque entro il 2020 anche l’Italia avrà le centrali nucleari.E sarà un bene perché aumenterà notevolmente la quantità di energia di produzione nazionale e presumibilmente permetterà anche una riduzione delle tariffe. Una volta tanto sarebbe dunque non solo giusto ma doveroso applaudire agli accordi raggiunti, sulla materia, durante il vertice romano tra Berlusconi e Sarkozy se non ci fosse un ma. Un ma insignificante, trascurabile per i francesi, grosso come una casa per l’Italia. Perchè per l’Italia, come ha ricordato Luca Ajroldi nel precedente post, il ma è costituito dal fatto che nel 1987 il sessanta per cento degli italiani si pronunciarono, con un referendum, contro l’installazione nel nostro paese di centrali nucleari. Ora è vero che dal 1987 sono trascorsi ben ventidue anni ma è anche vero che questo lasso di tempo, sia pur ragguardevole, non è sufficiente, di per se stesso, per annullare un atto di sovranità popolare. O meglio lo si potrebbe in teoria anche fare ma senza trascurare passaggi senza i quali il patto di Roma tra Berlusconi e Sarkozy diventa una pubblica proclamazione nazionale e internazionale del valore assolutamente superfluo della democrazia. Per annullare un atto firmato dal sessanta per cento degli italiani non possono bastare infatti le strette di mano, i baci e gli abbracci tra il presidente francese e il nostro premier. Sarebbe opportuna una legge, eventualmente da fare approvare-visto che questo è l’andazzo-con un decreto.O , come minimo minimo, un’informazione del Presidente del Consiglio prima portata all’attenzione del Capo dello Stato, poi esposta al Parlamento e seguita da un voto, il quale, oltretutto, vista la maggioranza di cui gode il governo,non presenterebbe rischi. Ma tutto questo è sembrato una perdita di tempo che Berlusconi non poteva e non voleva permettersi. E infatti non se l’è permessa. Alla faccia della democrazia. E anche alla faccia nostra e vostra.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di GliEletti il 01/1/70
Nucleare: abbiamo cambiato idea ?
Sto invecchiando, mi devo essere perso un passaggio. Ma non avevamo fatto un (sciagurato) referendum sul nucleare ne 1987 ? E, con mio dispiacere, avevano prevalso i no. L’Italia non vuole il nucleare. Punto. Oggi leggo sui giornali che torniamo al nucleare, che stiamo per firmare un accordo con la Francia per costruire quattro centrali di terza generazione ( già obsolete quando entreranno in funzione dal 2020 in poi). Ma che abbiamo fatto un nuovo referendum? Gli italiani hanno cambiato idea? E perchè nessuno mi ha detto niente? Un vecchio favorevole al nucleare come me doveva essere informato. E quel 60 per cento e passa di italiani che avevano detto no nell’87 hanno cambiato idea ? Ma perchè i giornali non ci spiegano niente. Buttano li le notizie e passano oltre. Certo che poi non ci capisce più niente nessuno.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di franco il 01/1/70






