Posts Taggati come ‘politica’

Notizie, Riforme

Un appello di Napolitano e Fini

Chissà se i due, il Presidente della Repubblica e il Presidente della Camera hanno elementi di valutazione diversi dai nostri? Lanciare,come hanno fatto questa mattina, un appello alla coesione nazionale, di badare all’interesse nazionale tralasciando le polemiche politiche e hanno fatto riferimento alla figura di De Nicola, primo presidente della Repubblica Italiana uscita dalla guerra. Ecco, mi domando se loro non ne sappiano di più. Altrimenti, l’appello, l’invito, il richiamo, come volete voi, non è altro che un vuoto simulacro. Anche un po ipocrita perchè non riconosce a chiare lettere che la maggioranza che siede in parlamento non gioca con le stesse regole politiche della minoranza. Non ha a cuore gli stessi interessi collettivi e, sopratutto, non ha al suo interno la stessa dialettica. Il PdL è un partito proprietario, organizzato come una azienda, che comunica attraverso slogan, eventi e massicce campagne pubblicitarie. Pretende che la minoranza si comporti come quella di un consiglio di amministrazione ma non certo come rappresentanti dell’altro 50 per cento del paese. Dunque un appello per superare le polemiche politiche. Ma quali ? Di riforme non si parla se non quella della giustizia nell’interesse del proprietario e basta. La modernizzazione del paese vive solo negli spot pubblicitari perchè, alla prova dei fatti, basta un po di freddo e neve per bloccare tutto ed è sufficiente andare in qualche ufficio pubblico per vedere che è cambiato poco e niente. Facciamoli gli appelli, se proprio si deve, ma consapevoli che essi sono un rito propiziatorio e non una realtà possibile.

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gen  10
5
alle 12:42
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di mario pinzauti il 01/1/70

d'accordissimo con te,Luca.Certi appelli,specie se inflazionati,anche se nascono da buoni,se non ...

Dibattiti

Bentornato a voi

Guardare l’Italia, la sua politica, i politici, lo stesso Berlusconi, dalla distanza siderale di un campus universitario americano, riesce a dare le vertigini. Improvvisamente ci si rende conto che esiste un resto del mondo, altri paesi e altre storie. Una stampa e una tv che informano, la disponibilità di un accesso ad internet ( a banda larga) in gran parte wi-fi e gratuito sono elementi che aiutano ad essere informati senza troppi sforzi. Tornare in Italia ha significato subito sentire uno sgradevole odore di muffa, di vecchio. Aprire un giornale o sentire la tv ti costringe immediatamente a contorsioni logiche o a ipotesi dietrologiche. Se il tg di sky da una notizia su Berlusconi subito pensi all’aumento dell’iva e alla guerra sbocciata tra i due pescecani e allora inizia a domandarti se, ma, forse. Leggi la straziante telenovela delle nomine Rai, fatte col contagocce e con il bilancino delle appartenenze, delle cordate, delle amicizie e allora pensi subito a che razza di pasticcio ne viene fuori. Senti annunci roboanti seguiti dal nulla operativo. San Bertolaso sembra essere l’unico scudiero capace di fare la parte operativa. Chiamato ad Agrigento deve decidere se l’ospedale costruito con il cemento depotenziato è a rischio crolli. Berlusconi dopo mille annunci si chiude ad Arcore con una cerbera tirolese che a furia di fienagioni lo rimetterà in forma.
Non sai più, dopo appena 10 giorni di Stati Uniti, se sei capitato in un paese del terzo mondo, in una gabbia di matti o in una riedizione di così è se vi pare. A chiudere l’inquietante domanda di Eugenio Scalfari a cui Tremonti non da risposta: dove sono finiti 35 miliardi di euro ( 70 mila miliardi delle vecchie lire) che risultano spesi ma non si sa come e perchè. Mi sa che quando ci sveglieremo il conto sarà salatissimo.

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ago  09
5
alle 01:38
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di cheyenne il 01/1/70

35 miliardi di euro ..... non proprio noccioline ..... svaniti nel nulla con il complice silenzio...

Dibattiti

Le elezioni e i TG

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giu  09
10
alle 11:41
da luca ajroldi

Elezioni, senso del ridicolo

Candidate alle europee bella presenza offresi

inte_15597444_185401Molte le critiche ai nomi nelle liste del PD per le europee di giugno. Ma c’è poco da scherzare anche sulle liste della PdL. Le scelte fatte e volute con forza dal premier per l’ultima infornata di candidature per le Europee suscitano malumori e critiche. Nell’ordine ci sono Barbara Matera, già “letteronza”, Angela Sozio, ex del Grande Fratello, Camilla Ferranti, reduce da Incantesimo, Eleonora Gaggioli, direttamente dai set di Don Matteo ed Elisa di Rivombrosa. “Volti nuovi e freschi” nelle intenzioni del Cavaliere. Destinati a rappresentare l’Italia in Europa. In quel Parlamento europeo che con le ribalte televisive ha poco da spartire. O almeno dovrebbe.angela-sozio
Il giudizio su questi nomi e su queste donne è duro. Si parla di “una pratica di cooptazione di giovani signore con un background che difficilmente può giustificare la loro presenza in un’assemblea elettiva come la Camera dei deputati o anche in ruoli di maggiore responsabilità”. “Qui assistiamo ad una dirigenza di partito che fa uso dei bei volti e dei bei corpi di persone che con la politica non hanno molto a che fare, allo scopo di proiettare una (falsa) immagine di freschezza e rinnovamento. Questo uso strumentale del corpo femminile, al quale naturalmente le protagoniste si prestano con estrema disinvoltura, denota uno scarso rispetto da un lato per quanti, uomini e donne, hanno conquistato uno spazio con le proprie capacità e il proprio lavoro, dall’altro per le istituzioni e per la sovranità popolare che le legittima”.esterne131413281312141723_bigNessuna valorizzazione, insomma, semmai un uso spregiudicato del “corpo delle donne” che ottiene l’effetto opposto. A fronte di numeri che fotografano una presenza femminile in politica ancorata a livelli minimi, infatti, la risposta del Cavaliere è un “velinismo” che “rilancia uno stereotipo femminile mortificante, accuratamente coltivato dalla nostra televisione (che è, a questo proposito, un unicum nel contesto europeo-occidentale) e drammaticamente diseducativo per le nuove generazioni”.
Chi dice queste parole non è un movimento femminista o un giornale delle donne. E’ il magazine della fondazione FareFuturo, creata da Gianfranco Fini che, con un servizio a firma di Sofia Ventura non usa mezzi termini e lancia un messaggio forte a Berlusconi.

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apr  09
27
alle 02:10
da luca ajroldi

Notizie

Buon compleanno, Silvio

La sorte ha fatto si che il sottoscritto e Silvio Berlusconi nascessero sotto lo stesso segno zodiacale, la bilancia, e che addirittura solo un giorno dividesse la data in cui io e lui festeggiamo la data della nostra venuta al mondo. Anche se gli anni, ahimè, non sono gli stessi -il sottoscritto ne ha qualcuno più di lui- questo dovrebbe essere dunque un momento in cui, per influenze astrali, dovremmo avvertire reciprocamente una certa vicinanza di caratteri, di sentimenti, di modo di pensare e anche per questo scambiarci, di cuore, l’augurio di buon compleanno. Io, senza aspettarmi di essere contraccambiato, lo faccio volentieri. Aggiungendo, però, sempre di cuore, il regalo di un consiglio. Dico: caro Silvio, nel giro di pochi decenni sei passato dalle stalle alle stelle, sei diventato l’uomo più ricco e potente d’Italia, sei riuscito a ridurre in servitù gran parte dei politici e degli stessi cittadini e a spuntare le armi dei tuoi cosiddetti oppositori. Non ti sembra di avere già ottenuto di più, molto di più di quanto la stessa fantasia possa suggerire a un uomo delle tue origini, della tua cultura, delle tue doti ? Non è il caso che ti calmi un momentino per goderti, nella tua età non più verde, l’immenso raccolto messo insieme con la tua impresa esistenziale? Al sottoscritto sembrerebbe decisamente il caso ma notizie dell’ultima e dell’ultimissima ora fanno supporre che tu la pensi diversamente. Festeggerai il tuo compleanno in una villa che hai appena acquistato sul Lago Maggiore e che si aggiunge a quelle di Arcore, della Sardegna, di Portofino, delle Bahamas, ai palazzi e agli appartamenti di Roma, New York, eccetera, allargando, anche territorialmente, un impero su cui, come quello di Carlo V, non tramonta mai il sole. Per partecipare in forma all’evento hai requisito, per tre giorni, un intero centro benessere Messeguè in Umbria. E non è la prima volta che sei protagonista di prodezze del genere.Tu mi dirai: dato che la rivoluzione sovietica,e prima ancora quella francese, hanno fallito, la ricchezza non è un reato. E’vero com’è vero che con la chiesa di oggi ha probabilmente cessato anche di essere un peccato. Se è ostentata, sbattuta davanti agli occhi delle diecine di milioni di tuoi concittadini che fanno salti doppi, e anche tripli o quadrupli, per arrivare alla fine del mese, diventa però un inutile e forse, alla lunga, pericolosa provocazione. La gran parte del tuo popolo ha ormai il cervello sulla luna. Però-attento Silvio!-prima o poi potrebbe essere spinta proprio da te a cercare un ippogrifo per una spedizione di recupero.

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set  08
26
alle 05:21
da mariopinzauti

Notizie

Paura di volare

Vista così, accanto alla gente di Alitalia distrutta dall’ansia e dalla rabbia, la vicenda della Compagnia di Bandiera è lo specchio di questo paese.
Piloti ed equipaggi, grazie alla connivenza di un sindacalismo d’accatto e una dirigenza imbelle, hanno goduto di piccoli privilegi,facilitazioni,lasssismo.
Sindacati.Incapaci, boriosi, supponenti, senza nessuna conoscenza della specificità e complessità del trasporto aereo hanno vissuto per anni e anni in bilico tra l’ombra della Magliana e fughe barricadere. In questo modo, quasi mai hanno fatto l’interesse dei lavoratori. I Piloti sono un discorso a parte. Più che un gruppo di lavoratori sono stati una lobby di ferro, usata dalla compagnia contro gli altri lavoratori, e i piloti hanno ottenuto in cambio pesanti privilegi.
Alitalia, come qualiasi società statale, rai enel ecc. ad un certo punto della sua storia si è trasformata in ammortizzatore sociale, si è riempita di dipendenti in eccesso magari anche privi di specificità professionali.
La politica ha lasciato correre finchè non si è resa conto che il carrozzone poteva essere merce di scambio. Ed allora sono cominciati i disastri peggiori. Trombati, incompetenti, seconde file, riciclati, sisono succeduti alla guida del gran carrozzone. Ciascuno dando un’impronta estemporanea ed opposta a quella di chi lo aveva preceduto provocando guasti su guasti. Malpensa è stato il colpo finale.
Gli imprenditori? Ultimi arrivati sono lo specchio fedele di un capitalismo da rapina, gretto e miope, amante del monopolio e dei conflitti d’interesse, legato agli sponsor politici, incapaci di mettere su un impresa usando gli strumenti del libero mercato e non quelli delle navi negreriere. Ripassate mentalmente i nomi delle aziende che partecipano alla spartizione delle spoglie e li vedrete, giganteschi.
E questa, second me, è la foto, abbastanza fedele, del nosrto paese. Quali conseguenze possiamo trarne? Sono convinto che il fallimento vero di Alitalia e di Air One, porteebbe in Italia, il le altre compagnie, farebbe nasceere delle offerte e ci sarebbe un quasi totale riassorbimento dei lavoratori. Così è accaduto ovunque, perchè da noi non dovrebbe?

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set  08
13
alle 09:31
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Emanuele il 01/1/70

Gentile Dr. Ajroldi,
finalmente anche Lei ha avuto modo di sottolineare che del riassorbimento de...