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Berlusconi, Economia, Riforme, costi

Azioni di governo

Il 2010 è stato designato dal Parlamento Europeo quale Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, e costituisce un’occasione per tutti i paesi membri dell’Unione europea per aggiornare la riflessione sulla strategia di lotta alla povertà. Ecco allora il nostro programma nazionale per il 2010 pubblicato in questi giorni ( mese di luglio 2010 per quanti non hanno calendari appesi in ufficio ) sul sito web del Ministero del Lavoro.

Le risorse destinate al finanziamento del Programma nazionale per il 2010 sono pari a circa 1 milione 500 mila euro…
….l’articolazione orientativa delle risorse è la seguente:

• Campagna di comunicazione: 450.000 € (si faranno spot per dire ai poveri che sono poveri ????)
• Sito web: 50.000 € ( è noto che tantissimi poveri hanno il portatile)
• Animazione e partecipazione di gruppi di persone povere: 100.000 € (canta e balla che ti passa… fa bene allo spirito )
• Concorsi, eventi culturali e formazione (es. scuole giornalismo): 100.000 € ( le penne costano specie se prezzolate )
• Evento iniziale, focus week ed evento finale: 400.000 € ( grande festa )
• Progetti: 400.000 € (creazione corsi di pasticceria per realizzare brioche ???)
• TOTALE: 1.500.000 €

Montepremi del concorso superenalotto del 27 luglio 2010 euro 104.600.000.

Le riflessioni fatele voi ma non telefonate agli amici: potreste essere intercettati…

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lug  10
26
alle 06:23
da mario stramazzo

Notizie

I poveri non fanno notizia

Il 13 per cento degli italiani, 7 milioni e mezzo di persone vive (non si sa come) con un reddito di 5-600 euro al mese. Accanto a quest’esercito di disperati posti sotto la soglia della povertà ci sono altri sette milioni e mezzo che superano di poco tale soglia. Sono dunque quindici milioni, un quarto della popolazione totale del paese,gli italiani che per sopravvivere devono rinunciare non solo al superfluo ma a gran parte dell’essenziale. Questi dati sono raccolti ed esposti in un convegno della Caritas. Ma vanno poco lontano. I grandi mezzi d’informazione li minimizzano, in alcuni casi arrivano ad ignorarli.Una buona percentuale dei tg con milioni di telespettatori non trovano le poche diecine di secondi per riferire questa notizia enorme. Altri la riportano in posizioni centrali,o addirittura defilate,nessuno dedica ad essa un titolo di apertura. Quanto al particolare riguardante gli interventi governativi contro la povertà,tra i più bassi d’Europa, esso è generalmente trascurato o appena accennato. Dunque i poveri non fanno notizia. Accade perché i giornali non vogliono turbare le coscienze dei loro lettori e i lettori sono, per questo, riconoscenti ai giornali.E’una sorta di patto scellerato:non scritto,neppure proclamato ma fortissimo,dunque vincente.Esso spiega tante cose,tra l’altro il fatto che,come conferma l’ultimo sondaggio di “Repubblica”,il 62 per cento degli italiani è felice contento di avere Berlusconi come capo del governo.Veltroni,dall’alto della’appena nata tribuna televisiva di “Youdemtv”promette che il suo partito s’impegnerà affinchè la sorte dei 15 milioni d’italiani figli d’un dio inore possa cambiare.Speriamo che la manifestazione del 25 ottobre sia tra l’altro l’occasione per confermare questo impegno davanti a una tribuna più vasta di quella di “Youdemtv”(pare 8 mila telespettatori)

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ott  08
15
alle 06:01
da mariopinzauti