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L’economico ristorante di Palazzo Madama
Un pasto al ristorante interno del Senato costa oggi, bevande comprese, 86 euro. Dal primo gennaio scenderà a 79 euro. Nonostante il risparmio, ottenuto grazie a un cambio di gestione del ristorante, il prezzo resta dunque piuttosto alto. E diventa scandaloso se si considera che solo un quarto della somma, cioè venti euro, viene pagata dagli onorevoli clienti. Il resto –cioè circa sessanta euro per ogni pasto-è a spese dell’amministrazione del Senato, cioè dei contribuenti, cioè di tutti noi cittadini, compresi le centinaia di migliaia se non i milioni che hanno un reddito molto, se non moltissimo più basso di coloro che li rappresentano a Palazzo Madama.
Questa storia purtroppo vera emersa da un’indagine giornalistica si completa con un particolare decisamente saporito e rende necessaria, a conclusione, una sconsolata domanda. Il particolare sta nel fatto che alla guida della ditta che ha ottenuto la nuova gestione del ristorante del Senato c’è una persona che è amica di don Luigi Verzè, il quale, a sua volta, è amico di Berlusconi. La domanda è la seguente: com’è possibile che non ci sia un senatore,di destra,di centro,di sinistra,dipietrista che con un’interpellanza o soltanto una lettera al Presidente dell’Assemblea di Palazzo Madama chieda, anzi reclami la fine di questa vergogna di cui, tacendo, condivide la paternità ?
da mariopinzauti
La crisi in Italia: persi 500 mila posti di lavoro
Per molti dei lettori abituali di questo blog non sarà certo una novità ma per altri forse potrà essere uno spunto di riflessione. Le vera crisi italiana, quella che non si ha il coraggio di affrontare, nasce nel 2001. Nasce quando il governo Berlusconi permise il passaggio dalla lira all’euro senza permettere ai cittadini di capire e confrontare e consentendo invece a bottegai, commercianti, ristoratori e tante altre categorie di mettere in pratica quel famoso cambio alla pari lira euro che oggi è la nostra vera rovina. Quel cambio fittizio che ieri ha arricchito molte categorie e oggi ha impoverito il paese portandolo sull’orlo del disastro. Nel 2001 infatti gli stipendi del reddito fisso furono la semplice trasposizione delle lire in euro con qualche arrotondamento tanto che oggi uno stipendio tocca a malapena i 1100 euro. Dall’altra parte l’allegra brigata dei furbi e dei profittatori tradusse il costo dalla lira all’euro. Ricordate ? 2.500 lire ? 2 euro e cinquanta. Il risultato di questa operazione è sotto gli occhi di tutti. Certo, la crisi finanziaria globale, le banche d’affari, i bond spazzatura avranno avuto il loro peso ma in Italia il loro effetto è stato minimo. Da noi, molto semplicemente, sono arrivati al pettine i nodi di una operazione che pagò a dismisura un ceto elettorale a scapito di tutti i cittadini. Fu un’operazione miope e bieca che oggi paghiamo tutti e che, purtroppo, ha poche vie d’uscita. Chiunque dovesse venire al governo dopo Berlusconi.
da luca ajroldi
Con i piedi per terra
Vi dispiace se rientriamo in Italia? Quì da noi il cambiamento non solo non è arrivato, ma non se ne vedono neppure i segnali.
Ecco questo è di ieri, a Milano.
Incinta, ruba le bistecche “Non mangio carne da mesi”
Ventitré anni, una gravidanza di cinque mesi e un contratto di lavoro part time, è stata sopresa con tre confezioni di carne e alcune di affettati. Totale: 67 euro
L’hanno sorpresa tra gli scaffali della Standa, in zona Barona. Il direttore del grande magazzino ha chiamato i Carabinieri.
Dopo essere stata prelevata dai carabinieri e portata in caserma per l’identificazione, davanti al maresciallo che le chiedeva le generalità e una spiegazione, la ragazza l’ha fornita con semplicità : «Era un mese che non mangiavo carne. Ne avevo davvero bisogno e non ho resistito alla tentazione». La paga part time, ha fatto capire, non le basta per tirare la fine del mese. Poi è scoppiata in un pianto a dirotto
Allora mentre uno spicchio ( piccolo) d’ Italia esulta per Obama, un altro da prova del solito trasformismo accodandosi ed un altro ancora, non sa neanche di cosa stiamo parlando, ecco quello che accade a casa nostra. Una ragazza con un lavoro ruba la carne e il direttore la denucia e chiama i carabinieri. Italiani brava gente ? Col piffero. Mentre facciamo festa per il primo presidente nero, quì da noi si moltiplicano i segnali di razzismo più o meno mascherato. Vogliamo gridare ” addavenì l’Obbama de noantri ” per favore?
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di Ulisse il 01/1/70






