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L’italianità che paghiamo
Avrebbe dovuto essere il giorno della “gioia”, questo, per i lavoratori di Alitalia ma invece si registrano ancora proteste. Lo ha sottolineato Sandro Bondi, ministro per i Beni e le attività culturali, che oggi ha raggiunto Roma con un’ora di ritardo a causa del ritardo del suo volo. “C’era da aspettarsi – ha commentato – che tutti gioissero per il fatto che ricominciavano i voli per alitalia, ci fossero prospettive di speranza e di miglioramento della situazione. Invece ci sono state manifestazioni di protesta – ha spiegato – che hanno creato qualche disagio ai cittadini italiani”.
Ineffabile Bondi e ineffabile tutta la squadra di governo che in coro ripete di essere riuscita a vincere la scommessa di far ripartire Alitalia. Secondo me non gli bastano più le guance per le iniezioni a questi signori quì. 7 mila esuberi in più di quelli previsti, 4 miliardi di euro scaricati sulle spalle dei contribuenti, una fusione con Air One carica di debiti, una compagine azionaria messa in piedi con pressioni o offerte “che non si possono rifiutare”, una vendita in due fasi alla medesima Air France-Klm che appena 9 mesi fa veniva vista come il demonio da combattere e qualcuno dovrebbe esultare? La vicenda Malpensa e Linate al limite della parodia, le dichiarazioni di Castelli che “asfaltano” qualunque logica di mercato, qualunque idea di libertà imprenditoriale e di stato liberale per tornare all’epoca asburgica e qualcuno dovrebbe essere ragionevolmente contento ? Le associazioni dei consumatori e la legittimità del decreto con cui si è modificata la legge Marzano sono altre tegole pronte a cadere sulla testa di questi improvvisatori di leggi e trattati e noi dovremmo battere le mani? Hanno perso, secondo me, una buona occasione per tacere e fare finta di niente. Sipario, sulla compagnia “di bandiera”.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di daland il 01/1/70
Che si stia scavando la tomba con le sue mani?
Mentre scriviamo questo post (lunedi 1°dicembre,ore 22,30) i commenti al pezzo di Luca Ajroldi sulla rapina berlusconiana ai danni di Sky hanno raggiunto la bella cifra di 149. Saranno sicuramente di più, forse molti di più, quando ,nella mattinata di martedi,saranno pubblicate queste nostre considerazioni con cui esprimiamo giubilo e speranza.Giubilo perché la quantità di lettori che interviene sull’argomento ci svela che questo blog ha un pubblico numeroso,attento.e
anche pronto a dire la sua quando ne vale la pena.Com’è nel caso del saccheggio fiscale ai danni di Sky : caso :che nelle intenzioni di chi l’ha messo in piedi-leggi Berlusconi-doveva passare sotto silenzio o quasi e invece si sta rivelando come una vera e propria bomba che potrebbe fare molto male al suo stesso inventore.E qui arriviamo ai motivi della nostra speranza.Non solo la vittima designata,cioè Sky,non solo l’opposizione unita come un sol uomo ma anche esponenti della maggioranza,oltre ad opinionisti che di solito si esibiscono in livrea colore azzurro,in tanti si sono uniti in una furiosa protesta.Per la prima volta da tanto tempo Berlusconi si trova così a difendere una delle sue carognate con pochi svogliati pretoriani e forse comincia a saltare sonni notturni e penniche pomeridiane perché straziato dal dubbio che ,proprio lui, sua emittenza,non abbia ricordato,prima di commettere il fatale errore,che molti italiani sono disposti,se necessario, a rinunciare a non solo al caviale ma anche alla bistecca alla fiorentino,in qualche caso perfino a prestare la moglie o la fidanzata a un amico facoltoso ma nessuno ,proprio nessuno,probabilmente neppure Cicchitto,accetterebbe di privarsi della partita o del grande film trasmessi dalla tv satellitare di Sky
da mariopinzauti
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di Emanuele il 01/1/70





