Posts Taggati come ‘Quirinale’
Non è uno di loro
Tra le bassezze che stanno accompagnando in parallelo l’attuazione del decreto con cui il governo si è autoncesso il potere di pilotare le norme che regolano la presentazione delle liste elettorali c’è il tentativo di convincere gli italiani che quest’infamia legislativa è stata voluta non solo da Berlusconi ma anche da Napolitano. Schifani e Bossi cantano elogi del Presidente della Repubblica mai prima usciti dalle loro bocche. Gasparri, Quagliariello e Capezzone
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da mariopinzauti
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di mario pinzauti il 01/1/70
Elezioni: aspettando il TAR volano stracci
IL CAVALIERE FURIOSO PER IL FERMO NO DEL QUIRINALE. OGGI CDM ALLE 18. PRONTO IL DECRETO ( INCOSTITUZIONALE). LA POLVERINI PIANGE DI GIOIA
BERSANI: L’ARROGANSA DEL PDL E’ INACCETTABILE. DI PIETRO DEFINISCE L’POTESI LEGGE O DECRETO COME UN GOLPE CHE DEVE ESSERE IMPEDITO.
IL GOVERNO PREME PER LA LEGGINA SAPENDO DI ESSERE NEL TORTO. FORMIGONI GRIDA AL COMPLOTTO. 500 SCHEDE TAROCCHE. DI CHI E’ IL COMPLOTTO ? DELLA LEGA CHE HA RACCOLTO LE FIRME ?. STEFANIA CRAXI DICE: ” IL PDL STA MORENDO”. FINALMENTE UNA COSA SENSATA.
da luca ajroldi
Le quinte colonne
O siamo in presenza di un accesso di cretinismo oppure devo pensare che ci sia un eccesso di malafede. Politologi, commentatori, direttori di giornali, tutti benpensanti di area moderata, si affannano a chiedere di abbassare i toni, di cercare un dialogo. Chissà cosa vorrà dire questa espressione equilibrata e piena di, apparente, buonsenso? Si vuole forse far credere all’opinione pubblica che due fazioni politiche si stanno scontrando all’arma bianca? Si vuole far credere al paese che il tono del dibattito è salito oltre il livello di guardia ? Ma dove vivono e cosa leggono i Giuseppe De Rita, i Ferruccio De Bortoli, i Giampaolo Pansa, i Minzolini al TG1, i politici e altri ancora? Ma non si rendono conto della carica eversiva, populista, antiistituzioni che, quotidianamente viene sparata (e ripresa da tv di proprietà) da Berlusconi, Bossi, Bonaiuti, Gasparri,Cicchitto e dal governo in genere ? Vi sembra un normale dibattito quello in cui il Presidente del Consiglio accusa il Capo dello Stato, la Consulta, la magistratura, la stampa estera di essere anti italiani o di essere “comunisti”? Vi sembra normale che gli avvocati del Primo Ministro inventino la frottola ripetutta e amplificata che Silvio Berlusconi è eletto dal popolo e che ogni critica che gli viene mossa è “un golpe”, un tentativo di ” sovvertire l’esito del voto” ? Io dico che siamo in presenza di una parte cospicua del paese che tenta di ribellarsi a questo regime strisciante. Di una parte, molto ampia, che è completamente confusa e, infine, di un gruppo di potere che approfitta della situazione per dissanguare il paese. Il debito pubblico è fuori controllo, le entrate calano vistosamente, le attività criminali impazzano, la crisi imperversa e noi dovremmo abbassare i toni ? Ripeto o siete ottusi o siete in malafede. Tertium non datur.
da luca ajroldi
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di Emanuele il 01/1/70
Cittadino Berlusconi
Articolo 3 della Costituzione : “tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge” . Semplice e comprensibile da tutti, ma proprio da tutti. Bastava tenerlo presente per non incorrere in errori. Bastava averlo davanti agli occhi per evitare di dire assurdità tipo : la legge è uguale per tutti ma non si applica a tutti allo stesso modo (Berlusconi) o altre amenità giuridiche inventate da quel duo di fantasisti della legge che rispondono al nome di Ghedini e Pecorella.
Eppure il semplice riaffermare, da parte della Consulta, un articolo della nostra Costituzione è bastato per far diventare folle di rabbia Berlusconi tanto da dover ascoltare frasi inconsulte tipo: ” Viva l’Italia, viva Berlusconi”. Insomma il Primo Ministro si identifica con il paese, è il paese. Lo incarna. Non ha ricevuto un mandato popolare a termine per governare. Molto di più. Ha ricevuto un’investitura. E questo lo pone sopra gli altri, lo rende differente.
Buona parte del suo elettorato ne è convinta e lo appoggia. Un’altra parte invece si aggrappa a lui, alle sue ricchezze e al suo potere per trarne guadagni leciti o illeciti. Un’altra parte ancora sogghigna ma tace in attesa di raccoglierne le spoglie. L’opposizione ? Già l’opposizione. Defilata, confusa, ancora in mezzo al guado. Da una parte D’Alema e il vecchio schema politico dei partiti e della alleanze, dall’altra Franceschini e un nuovo modo di fare politica, una nuova etica. Il tentativo di costruire aggregazioni e fusioni in grado di far nascere una classe dirigente più giovane e adeguata ai tempi. Non nego che le mie simpatie vadano a Franceschini e alla sua visione della politica pur apprezzando la serietà e la dignità di Bersani. mi auguro che il popolo delle primarie, il 25 dia una dimostrazione imponente della sua presenza e della sua volontà.
da luca ajroldi
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di cheyenne il 01/1/70
Serve l’ambulanza
Se tanto ci dà tanto non può tardare molto il giorno in cui qualcuno farà salire Berlusconi su un’autoambulanza. Proprio come accadde a Mussolini il 25 luglio 1943. Con l’autoambulanza il Cavaliere non sarà però portato, come il Duce, in un confino posto sulle vette del Gran Sasso, bensì in una clinica per la cura delle malattie mentali .Dunque tra i matti. Che quella fosse, per lui, un’inevitabile destinazione, lo si era capito e visto con chiarezza quando sua moglie Veronica qualche mese fa aveva rivelato al “Corriere della sera” che il poveretto “non stava bene”. Poco dopo una serie di episodi sconcertanti hanno messo in luce la gravità del male e l’urgenza della terapia. Pur disponendo di ricchezze enormi e di altri,non minori mezzi di seduzione-quali la possibilità di promettere carriere politiche o futuri da diva in popolari programmi televisivi- Berlusconi è ricorso a uno spregiudicato mezzano per godere, nelle sue dimore, della presenza e dei favori di ragazze e ragazzine in età verde, in taluni casi molto verde, senza oltretutto prendere adeguate precauzioni per evitare –nonostante gli uomini e i mezzi a sua disposizione-che quegli incontri imbarazzanti, da anziano schiavo del sesso diventassero di dominio pubblico. In una recente conferenza stampa si è concesso un elogio che, per altri protagonisti della storia, è venuto-quando è stato meritato-solo dai posteri. Si è definito il più grande statista italiano degli ultimi 150 anni. Ieri, dopo che la sentenza della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano gli ha fatto scoppiare di rabbia il cervello, ha gridato, in presenza dei giornalisti:”viva l’Italia,viva Berlusconi.” Imitando, anche se forse inconsapevolmente, la gran parte dei malati di mente che credono di essere la reincarnazione di Napoleone,il premier ha così proclamato che lui e il nostro paese, l’Italia, sono un tutt’uno..Dunque la malattia si aggrava. Dunque più che una consultazione elettorale anticipata serve l’autoambulanza.
da mariopinzauti
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di BRIZ il 01/1/70
Il bastione della democrazia
In disaccordo con quanto scrive prima di noi Luca Ajroldi, l’uomo, vale a dire Berlusconi, a nostro modestissimo parere sa quello che dice e sa quello che rischia, quando, ricordiamo, dichiara che Eluana potrebbe avere un figlio, che le cellule del suo cervello sono ancora funzionanti, che quindi si deve fare l’ impossibile per mantenerla nello stato di vita vegetativa in cui si trova da 17 anni, ricorrendo, se necessario, se cioè anche il disegno di legge varato ieri sera non dovesse bastare, a riforme costituzionali. Solo che-di fronte agli appecoronamenti di massa che i sondaggi sembrano garantirgli e al sostegno di una Chiesa attestata su posizioni sempre più retrive – l’uomo ha più forte che mai il senso dell’onnipotenza e lo mette spavaldamente in mostra facendo sapere a ognuno che per lui l’impossibile non esiste. Dire, come fanno alcuni esponenti dell’estrema sinistra, che questi atteggiamenti e i fatti che ne sono stati la conseguenza o lo saranno nei prossimi giorni sono un rischio per la democrazia è, a questo punto, dire poco. Si è infatti oltre il rischio. L’attacco alla democrazia è già in corso e provoca i primi gravi danni. Meno male che quest’attacco cozza e per il momento ancora s’infrange contro un formidabile muro difensivo. E’quello costituito da Giorgio Napolitano, il Presidente della Repubblica. A lui deve andare il plauso e la solidarietà di tutti coloro-speriamo molti- che ancora credono che la democrazia, come disse una volta Nenni, resta la migliore soluzione politica anche quando, come accade in Italia, ha tanti difetti.
da mariopinzauti
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di mario pinzauti il 01/1/70
Berlusconi e lo scontro istituzionale.
L’uomo non sa quello che dice o se lo sa non si rende conto dei rischi. La scelta di votare un decreto che il Quirinale non firmerà perchè evidentemente anticostituzionale non lo turba. E’ Presidente del Consiglio in Italia ma si crede Putin e si comporta nello stesso modo. Ecco le posizioni delle forze politiche.”Credo che il presidente del Consiglio voglia deliberatamente creare un incidente istituzionale” commenta Walter Veltroni. Per il segretariod el Pd quello di Berlusconi è “un comportamento totalmente irresponsabile. Non si vedeva una cosa del genere dai tempi del dopoguerra. Oggi è un momento molto grave che non ha precedenti nella storia recente”. E la gravità del momento è sintetizzata dalle parole di Livia Turco (“Il governo è eversivo e arrogante”) e di Pierluigi Bersani (“le scelte di Berlusconi costituiscono una lesione di alcuni pilastri fondamentali della democrazia repubblicana”). Di “governo fascista” parla l’Italia del valori, mentre Antonio Di Pietro si schiera con napolitano che “non poteva fare altro rispetto alla forzatura e alla strumentalizzazione della vicenda englaro da parte di Berlusconi”. Durissimo il segreario del Pdci Oliviero Diliberto afferma: “Siamo al colpo di Stato”. La radivale Emma Bonino si appella a Veltroni: “In gioco non c’è un problema di sanità, ma di libertà. Mi appello a lui e alla maggioranza affinchè si dia vita ad una grande mobilitazione. Se infatti non c’è la mobilitazione del Paese, c’è la resa”. L’Udc, invece, concorda con il governo: “Condivido pienamente la scelta” afferma Pier Ferdinando Casini.
da luca ajroldi
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di luca ajroldi il 01/1/70
Salviamo la Memoria per salvare noi stessi
Tra le trasmissioni televisive che, in questi giorni, sono state dedicate all’Olocausto ci ha colpito particolarmente quella (andata in onda ieri mattina su Rai 1) in cui una sopravvissuta allo sterminio ha chiesto all’intervistatore:”ci sarà ancora la Memoria quando noi,gli ultimi testimoni di quell’orrore,non ci saremo più ?”.Il conduttore e altre persone presenti nello studio televisivo hanno risposto con un deciso e caloroso si. Noi, al loro posto,non ci saremmo sentiti di proclamare tanta certezza. Perchè il Giorno della Memoria viene ancora vissuto con commozione da molti ma in numero sempre minore ogni anno che passa. Al Quirinale, stamane, un vecchio antifascista, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano accoglie un gruppo di sopravvissuti ma accanto a lui non c’è il Presidente del Consiglio che, in questa solenne occasione, ritiene sufficiente farsi rappresentare dal sottosegretario Letta ma che giorni fa si è occupato personalmente di ebrei raccontando in pubblico su di loro barzellette di pessimo gusto. Il numero dei negazionisti cresce nel mondo, del loro gruppo fa parte, da pochi giorni, anche un vescovo. Nelle frange estreme della politica, soprattutto, duole dirlo, di sinistra la condanna di Israele, le bandiere con la stella di David bruciate per le strade generano l’antisemitismo più bieco. Migliaia di studenti sono portati a visitare Auschwitz e gli altri campi di concentramento ma milioni di giovani non sanno neppure che questi luoghi di orrore sono esistiti. Si, purtroppo la Memoria rischia prima di indebolirsi e poi di estinguersi assieme alle povere esistenze dei pochi vecchi sopravvissuti.E con essa oltretutto rischiano d’indebolirsi prima e di estinguersi poi le resistenze psicologiche nostre e più ancora quelle delle nuove generazioni contro il rischio di ripetersi di simili orrori. Perché questo non avvenga dobbiamo chiedere, reclamare alle forze politiche di intervenire affinchè – anzitutto inserendo l’Olocausto nei libri di storia per le scuole con risalto e spazio adeguati-la conoscenza e la riflessione sul genocidio si diffondano sempre di più. E occorre poi intervenire nell’ambito personale,dando ognuno un contributo per ottenere che nella nostra famiglia,tra i nostri amici e conoscenti,tra coloro che seguono la nostra attività tutti sappiano. Noi abbiamo cominciato a farlo con questo blog. Lo faremo ancora. Non solo per le vittime dello sterminio ma per noi,i nostri figli la Memoria deve essere salvata.
da mariopinzauti






