Posts Taggati come ‘regionali’

Elezioni, Regionali

Regionali 2010: Campania

Quaderni Socialisti pubblica alcune indiscrezioni sul voto in Campania: ” infine, secondo indiscrezioni del «Velino», nel sondaggio realizzato da Ipr Marketing il distacco tra Stefano Caldoro e Vincenzo De Luca si attesta sui 4 punti. Il candidato di centrodestra oscilla tra il 48-52% dei consensi, mentre lo sfidante di centrosinistra è tra il 44-48%. L’analisi fatta dai tecnici dell’istituto di ricerche guidato da Antonio Noto, evidenzia la possibilità di un voto disgiunto all’interno del centrodestra che permette a De Luca di recuperare su Caldoro.
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mar  10
16
alle 01:25
da luca ajroldi

Elezioni, Regionali

La Russa: velate (mica tanto) minacce

Nel Lazio la lista Polverini è stata esclusa dalle elezioni. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, in un’intervista al Riformista ha dichiarato: “Non vorrei fare la parte dell’eversivo ma lo dico chiaro e tondo: noi attendiamo fiduciosi i verdetti sulle nostre liste, ma non accetteremo mai una sentenza che impedisca a centinaia di migliaia di nostri elettori di votarci alle regionali. Se ci impediscono di correre siamo pronti a tutto”. Replica di Marco Pannella: “Vorrei ricordare, non al paleo-fascista La Russa ma a me stesso e ai cittadini italiani, che il Capo delle Forze Armate in Italia è il Presidente della Repubblica”.

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mar  10
3
alle 02:20
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Frase della settimana | OpenWorld il 01/1/70

[...] Ignazio La Russa [...]

Berlusconi, Elezioni, Regionali

Chi di spada ferisce………

Molte ipotesi sono in circolazione sui motivi che hanno portato all’esclusione della lista del pdl dalla consultazione, a Roma e provincia, per le Regionali del 28 marzo. Colui che in interviste strappalacrime ai maggiori giornali si è definito ”il pesce piccolo”, cioè Alfredo Milione, il rappresentante del pdl che ha tentato, vanamente, di consegnare la richiesta documentazione con cinquanta minuti di ritardo, continua a parlare di uno spuntino come innocente ma fatale causa del guaio. Insieme a Luca Ajroldi (vedi commento a precedente post) molti sono invece
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mar  10
1
alle 05:46
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di mario pinzauti il 01/1/70

comunque i buffoni e i loro sostenitori(ancora più buffoni)stanno facendo una pessima figura.Spe...

Elezioni, Regionali

Passioncelle verso il voto


E’ LEI L’ULTIMA PASSIONCELLA DEL PREMIER ? I GIORNALI INGLESI DICONO DI SI. NICOLE MINETTI BALLERINA DI COLORADO CAFE’, IGIENISTA DENTALE A TEMPO PERSO. O VICEVERSA. BERLUSCONI L’HA CONOSCIUTA AL S.RAFFAELE. GALEOTTO FU L’OSPEDALE E CHI CE LO MANDO’. MALEDETTO TARTAGLIA DICIAMO NOI. MA SILVIO CHE DICE? LA SUBRETTE SARA’ CANDIDATA, SI DICE, NEL LISTINO PERSONALE DI FORMIGONI PER LA REGIONE LOMBARDIA. QUOTE ROSA CRESCONO.

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feb  10
19
alle 03:24
da luca ajroldi

Elezioni

Per la Bonino senza riserve

A ottanta giorni dalle elezioni regionali del 28 marzo sembrava messa male, molto male per il pd e l’opposizione in generale. Quando, a sorpresa, come lieta sorpresa,è arrivata la notizia dell’autocandidatura di Emma Bonino per la presidenza della Regione Lazio. E’ancora troppo presto per azzardarsi a prevedere se possa o no essere una candidatura vincente. I danni fatti dalla caduta di Marrazzo sono stati enormi e non sono stati cosa da poco i tentennamenti della leadership sia regionale che nazionale del pd, compreso il prudente, anche troppo, segretario nazionale. Ma è certamente l’unica candidatura che possa lasciare viva e forte la speranza nelle file della sinistra e darle la sicurezza se non della vittoria elettorale almeno di un forte e probabilmente duraturo risultato d’immagine. Come membro della Commissione Europea, come Ministro del governo Prodi, più recentemente come Vice Presidente del Senato la Bonino ha sempre fatto, per dirla in poche parole povere, una splendida figura. E mai la sua rettitudine, la forza e la qualità del suo impegno umano e politico sono stati messi in discussione neppure dai professionisti del gossip e dello scandalismo di bassa lega. Si può approvare o non approvare il lungo e spesso contraddittorio excursus della vicenda radicale. Ma non si può criticare un solo atto della Bonino statista, apostolo dell’europeismo, instancabile paladina dei diritti umani, quelli delle donne in particolare. Per questo ci auguriamo che l’impegno annunciato da Bersani a non porre veti, a non esprimere pregiudizi nei confronti della candidatura di Emma si trasformi presto-con o senza ricorso alle primarie- in un più vincolante sostegno del pd e,se possibile, anche di altri partiti. In attesa che ciò avvenga il nostro si è da subito, è senza riserve ed è accompagnato dalla speranza che la scelta a favore dell’esponente radicale incoraggi la soluzione di altri casi di candidature dell’opposizione alle regionali su cui, da troppe settimane, è in corso un’irragionevole e spesso anche poco onorevole contesa.

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gen  10
9
alle 07:50
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di Ombudsman il 01/1/70

Anch'io sono contento che una persona seria come la Bonino abbia fatto questo importante passo. L...

Dibattiti, Elezioni, Giravolte

Elezioni regionali: più faide che politica

La cartina di tornasole di quanto sia in affanno, di quanto sia in stato confusionale la politica ( tutta la politica) viene dalle candidature a queste prossime elezioni regionali.
Lasciamo da parte il PdL, che in questo momento ci interessa di meno, per guardare con più attenzione nel PD e nel centro sinistra ( senza trattino) in generale.
Campania, Lazio, Calabria, Puglia. Tutti casi emblematici. Tutte situazioni in cui vecchia politica, vecchi schemi, vecchi veti tutti interni ai partiti e alle persone, si intrecciano e mostrano il peggio di se. Incuranti dei progetti, incuranti dell’opinione pubblica, incuranti dell’interesse collettivo, si affrontano a colpi di spingarda o di fioretto sui nomi, non sui programmi. Non in piazza ma nelle stanze delle segreterie in quelle famose riunioni, nei tavoli, per decidere alleanze e schieramenti. Era quello che volevamo? Era questa la richiesta che arrivava forte dalle piazze? Era questo lo scopo delle primarie? Nome contro nome, corrente contro corrente, cordata contro cordata? Oppure chiedevamo altro?
Forse noi cittadini non siamo in grado di capire le difficoltà di una classe politica provinciale e impreparata, messa brutalmente a nudo da una trasformazione sociale inarrestabile. Forse. Quello che è certo è che la politica ci continua a considerare ” il parco buoi” a cui chiedere il voto e il sostegno per i “suoi” giochi e non nel nostro interesse. Una politica che fa ancora riferimento a ideologie e non ai bisogni del paese. Come giudicare, se non con questo metro, la candidatura Vendola/Boccia in Puglia o la minaccia della Binetti di lasciare il PD qualora il partito appoggiasse una candidatura Bonino ? E ancora, che ne dite della Campania dove va all’aria la trattativa per la riipicca di IdV e Vendola nei confronti del PD campano? E dell’UdC di Casini cosa vogliamo dire? In perfetto stile democristiano esercita la politica delle alleanze ” dove mi conviene di più e dove riesco a condizionare meglio”. No, non volevamo questo quando è nato il PD, quando abbiamo fatto la fila per votare alle primarie, quando abbiamo scelto il segretario.

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gen  10
7
alle 02:14
da luca ajroldi