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Berlusconi

Se stroppiare costa poco

Lo affermano, senza mezzi termini, i maggiori giornali stranieri; lo ammette -sia pure con una certa titubanza- anche qualche giornale italiano. Berlusconi sta stroppiando, cioè sta andando oltre il troppo. Anche nel giorno in cui, grazie al fido Ghedini, ottiene dalla procura di Roma il sequestro delle foto scattate durante le feste di Capodanno a un gruppo di ragazze topless nella sua tenuta-regno di Villa Certosa, continua a sbraitare contro i pm, accusandoli di essere coinvolti in un complotto eversivo ai suoi danni. Nel corso della sua tredicesima visita fatta in Abruzzo nel corso di poco più di un mese rinuncia in extremis a consegnare una laurea alla memoria ai genitori dei ragazzi morti nel crollo della Casa dello Studente dopo aver appreso che alcuni tra quei padri e madri avrebbero rifiutato il riconoscimento, ritenendolo una pura trovata elettorale, eppure, nonostante che la gran parte dei telegiornali tacciano sull’imbarazzante episodio , non esita a scagliare altre secchiate di veleno contro i mezzi di comunicazione, quelli televisivi in particolare, accusandoli di prestarsi alla calunniosa campagna secondo lui organizzata ai suoi danni dalla sinistra. Eccetera, eccetera. E tuttavia, nonostante questi e altri stroppiamenti che in altre parti del mondo condannerebbero una leader politico a una fine ingloriosa, le sue prospettive elettorali non sembrano un granchè compromesse. Secondo la gran parte dei sondaggi-che sarebbero proibiti in questi giorni conclusivi della campagna elettorale, eppure chissà come e perché continuano a filtrare- il suo Pdl avrebbe perduto non più di 2 punti percentuali..Sarà vero? Data la cronica imprecisione di cui soffrono in Italia gli istituti di sondaggi non ci metteremo le mani sul fuoco. Eppure il tormento del dubbio ci perseguita. E non riguarda solo la condizione di Berlusconi ma quella della maggioranza dei nostri concittadini. Perchè se, nonostante tutto quello che, con fatti e parole, Berlusconi sta combinando e certamente continuerà a combinare da qui al momento del voto,il suo Pdl ottenesse il 40% e più dei suffragi si approverebbe coralmente non solo il diritto di un uomo a porsi al di sopra di ogni legge e di ogni norma etica ma il dovere di un popolo-suddito di considerare leciti e normali tutti gli sviluppi-inclusi i più terrificanti- del delirio di onnipotenza di quest’uomo sia sul terreno pubblico sia su quello privato.

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mag  09
31
alle 09:52
da mariopinzauti

Dibattiti

Oltre le forche caudine

Con la sconfitta in Sardegna,con le dimissioni di Veltroni e il vuoto che la sua decisione ha lasciato in tutti noi che abbiamo il cuore dove,secondo l’anatomia dovrebbe stare,cioè a sinistra,stiamo passando in questi giorni sotto le forche caudine dello scoramento e dell’umiliazione ,perseguitati oltretutto dalla paura che tutto questo,e peggio,non sia finito.E infatti non finirà,o finirà con il disastro totale se un gruppo di forti e puri-più numerosi nelle file del pd di quanto oggi si creda-non farà da diga alla deriva, non affiancherà il successore di Veltroni nell’azione per ridare forza,visibilità, coerenza al partito che,con tanta passione e impegno,Walter Veltroni aveva in mente e che,come lui stesso ha detto,non è mai del tutto esistito a causa di divisioni,distinguo,protagonismi che hanno colpito e ferito anche nei momenti politicamente più delicati (vedi manovre che portarono alla caduta della giunta Soru in Sardegna,il caso Villari,le inopportune e intempestive candidature alla successione del segretario ). Per riparare gli enormi danni provocati bisognerà mettere in preventivo una lunga traversata del deserto:che servirebbe però a poco se non la si iniziasse subito,prima che sia definitivamente tardi.

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feb  09
19
alle 10:57
da mariopinzauti