Posts Taggati come ‘scalfari’

libertà d'informazione

Fine di una guerra assurda?

E’finita l’assurda guerra di pesanti polemiche sviluppatasi nei giorni scorsi tra il fondatore di “La Repubblica”, Eugenio Scalfari, e il direttore del “Corriere della sera”, Ferruccio De Bortoli? Il primo dei due ieri ha scritto che è opportuno por termine al palleggio di reciproche critiche per evitare il rischio che esso diventi stucchevole per i lettori dei due giornali. Questo rischio in effetti non solo esisteva ma si stava già concretizzando. E quel che peggio si stava concretizzando un rischio ancora più grave: quello di dare più fiato e arroganza alle forze nemiche della libertà d’informazione. Il servizio allestito sul suo Tg1 dal repellente (deontologicamente) Minzolini, con un dibattito sulla cosiddetta guerra dei giornali, da cui era escluso uno dei maggiori contendenti, Scalfari, ha confessato, di fronte a parecchi milioni d’italiani, quali attese e speranze il caso aveva creato tra Berlusconi e i suoi. Dunque bene ha fatto Scalfari a dichiarare chiuso il palleggio delle potenzialmente micidiali polemiche. E speriamo che De Bortoli si dichiari d’accordo. ”La Repubblica” e “Il Corriere della sera”, complessivamente oltre un milione e mezzo di copie vendute e diversi milioni di lettori, sono tutti e due indispensabili per la tutela della libertà d’informazione.”La Repubblica” è un giornale in trincea che non si limita a fornire un quadro veritiero sul degrado della democrazia nel nostro paese ma denuncia e attacca le forze e gli uomini che di questo degrado sono i responsabili.”Il Corriere “ è più prudente,talvolta troppo-perché del problema italiano fanno parte eccessi personali e politici che la stampa libera avrebbe il dovere d’illustrare e anche di commentare-ma non nega alla massa dei suoi lettori un panorama informativo complessivamente obiettivo e ,quel che più conta,non privato delle notizie che il potere vorrebbe oscurare o minimizzare perchè servono almeno al lettore più attento a capire quale sia la realtà del paese. I due giornali, dunque, possono, debbono coesistere, non necessariamente collaborare ma rispettarsi: per tutelare, ognuno a suo modo, quello che resta della libertà d’informazione in Italia

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ott  09
15
alle 10:57
da mariopinzauti

partito democratico

Pd: Marino gela tutti

Sbugiardato !! Eccoli lì, lo strenuo difensore dellle primarie, del voto dei cittadini che messo davanti alla prova dei fatti fa una vergognosa retromarcia. Ignazio Marino dice no alla proposta di Scalfari.
Dunque, andiamo con ordine. Ieri Scalfari aveva lanciato la proposta: alle primarie vince chi ha più voti senza cercare il 50%+1. Se i candidati ci stanno. In questo modo la consultazione popolare ha peso e significato. Altrimenti, come prevede lo statuto si torna all’assemblea che elegge il segretario. Franceschini e Bersani danno subito il loro si. Marino ci pensa, ci rimugina e poi dice no. Il furbetto. Con il suo 8%, o quello che sarà, ritiene di essere l’ago della bilancia e quindi di fare accordi a posteriori. Insomma la vecchia logica della politica della prima repubblica. Marino, che delusione.

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ott  09
14
alle 07:12
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di cheyenne il 01/1/70

Ma non era stato lo stesso Marino a dichiarsi d'accordo una decina di giorni fa? Ha cambiato idea...

libertà d'informazione

L’assalto

perso ogni pudore ( se mai l’avesse avuto) il Minzolini usa il peso del TG1 per attaccare Scalfari e il “suo partito”. E lo fa con tecniche sciatte e di antiquata fattura. Insomma le tecniche della vecchia televisione sovietica. Si trova un pretesto e poi si chiamano due fiancheggiatori esterni a confermare le tesi preconcette.
La vicenda prende il via dopo gli attacchi del presidente del Consiglio al Corsera, definito “un foglio della sinistra”. Il giorno dopo il direttore De Bortoli affida ad un fondo la sua replica. Un articolo che Scalfari giudica troppo indulgente con il capo del governo. Ieri la replica del direttore del Corriere a Marco Travaglio (che lo aveva attaccato su Il Fatto) e a Scalfari definendo il suo editoriale di domenica “ingiusto e insultante”. Occasione d’oro da cogliere al volo.
Minzolini ospita, durante il Tg1, il punto di vista dei direttori del Corsera Ferruccio De Bortoli, del Riformista Antonio Polito e di Libero Maurizio Belpietro, ma non quello del quotidiano diretto da Ezio Mauro, ne ovviamente, dello stesso Scalfari.
Operazione rozza, smaccata che porta Paolo Garimberti, presidente della Rai, a convocare Minzolini davanti al cda della Rai. Insomma l’esibizione di forza e di potere è tanto potente da non avere neanche bisogno di maschere o di un minimo di raffinatezza. E’ brutale, così come fu brutale la repressione in Tibet.
Ecco un brano di Eugenio Scalfari:

A nostro avviso una notevole parte della stampa e delle emittenti radio-televisive non sta informando i cittadini della gravità di quanto accade sotto i nostri occhi, smorza volutamente il significato dei fatti e dei comportamenti adottando il metodo così bene illustrato nei “Promessi sposi” laddove il Manzoni racconta il colloquio tra il Conte-zio e il padre generale dei Cappuccini al quale si chiedeva di trasferire in altra sede il combattivo fra Cristoforo che difendeva i poveri Renzo e Lucia dalle soperchierie di don Rodrigo. “Sopire, troncare, padre reverendo; troncare, sopire”.

Questo blog lo va dicendo da tempo e mi auguro che la rete cominci a fare sistema, si organizzi e inizi quella opposizione che nella grande stampa è affidata solo a La Repubblica e ad altri pochi giornali d’opinione.
Scalfari non ha certo bisogno della mia solidarietà ma penso sia giusto farlo comunque e invito anche i nostri lettori a manifestare in favore di Eugenio Scalfari

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ott  09
13
alle 02:11
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di luca ajroldi il 01/1/70

@Samantha, leggo il suo commento e temo di essermi espresso male o, come direbbe il primo ministr...