Posts Taggati come ‘social card’

Notizie, libertà d'informazione

Dopo Santoro sotto inchiesta la Gabanelli ?

Spulciando i giornali, cosa che ci insegnavano, da pischelli, appena messo piede per la prima volta in redazione, leggo su “Europa” che il neo direttore generale della Rai Mauro Masi avrebbe già aperto un’indagine su “Report” di Milena Gabanelli. E già perchè la Gabanelli ha fatto un’inchiestina niente male siulla Social Card. Su quella trovata tremontiana che sembra faccia guadagnare milioni di euro a Poste Italiane (private e a banca Mediolanum) dia un po’ di soldi all’Inps, ad una ditta di Pomezia che fabbrica le famose card. A dimenticavo, gli spiccioli restano ai pensionati, ai meno abbienti, a chi avrebbe davvero bisogno. Un’inchiesta dettagliata, documentata, stringente da cui emergono silenzi e amnesie, non posso dire e non ricordo. Ebbene sembra, dico sembra, che Tremonti non abbia proprio gradito. E così parte l’inchiesta interna. Allora, senza scherzi. Se le cose stessero così non ci sarebbe un caso Santoro, ci sarebbe un lampante caso “articolo 21″ della Costituzione che a questa maggioranza e a questo governo sta proprio sullo stomaco. La libertà d’informare è vista con fastidio e con disagio nonostante il padrone del vapore abbia la proprietà diretta, indiretta o il potere politico su tante tv e giornali.
Io mi aspetto che Mauro Masi, fresco di insediamento, ma sopratutto Paolo Garimberti, Presidente della Rai e stimato collega, si affrettino a smentire tutto con una dichiarazione o un comunicato che non lasci spazio a dubbi o a interpretazioni. Garibmerti lo conosco, abbiamo lavorato insieme, è un galantuomo e un capace giornalista. E’ da lui che mi aspetto una ferma presa di posizione o un chiarimento. Altrimento sarei costretto a convenire con Beppe Giulietti, deputato dell’Italia dei Valori e portavoce di “Articolo 21″ che è in atto una manovra tesa a far tacere l’informazione e a mettere il bavaglio alla libertà di stampa. Garimberti dicci che ci sbagliamo.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
apr  09
14
alle 06:49
da luca ajroldi

Sulla graticola

Un maestro nell’arte di gabbare il prossimo

Giulio Tremonti,ministro dell’economia del governo Berlusconi,va dicendo in giro che in tutti i consessi internazionali cui gli è dato di partecipare egli viene definito lo statista più colto d’Europa. Non avendolo finora nessuno smentito può anche darsi che sia vero, può darsi che Tremonti oltre a essere un maestro in fatto di tabelline, sia un campione di tressette e conosca una diecina di lingue morte. E’comunque prova provata che egli sia senza pari nell’arte di gabbare il prossimo.Qusndo inventò la social card promise che avrebbe alleviato le condizioni dei più bisognosi e continua a ripete questa balla anche dopo che grazie a “Mi manda Rai 3” e a interrogazioni presentate da alcune diecine di parlamentari si è scoperto che buona parte di questi documenti sono stati distribuiti senza copertura bancaria e che alcune regioni sono state addirittura escluse dal beneficio. E ora ecco Tremonti cimentarsi in un’altra impresa acchiappa gonzi. In occasione dell’arrivo del federalismo fiscale in Parlamento il pd ,prima di decidere se approvare o respingere questa riforma, ha chiesto al ministro di precisarne il costo.E sapete qual è stata la risposta di Tremonti?Che lui quel costo non lo dice perché non lo sa,perché il federalismo fiscale è la somma di una serie d’iniziative e soltanto quando si potrà fare questa somma-operazione oggi,secondo lui, oggi impossibile-si conoscerà la spesa complessiva: che comunque, aggiunge il ministro, sicuramente non rappresenterà un aggravio per le casse statali già messe in difficoltà dalla crisi globale.E’un discorso in cui l’arte di gabbare il prossimo raggiunge,come si vede,cime eccelse,da Oscar.Perchè se Tremonti non conosce il costo della riforma non si capisce come egli possa garantire che questo costo sia sopportabile per le già esangui finanze statali. Di nuovo,come per le social card, Tremonti tenta dunque di vendere veri e propri bidoni. Speriamo che almeno l’opposizione se ne renda conto.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
gen  09
22
alle 08:00
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di daland il 01/1/70

Il più preoccupato dalla brillante dialettica del Commercialista d’Italia è tale Umberto Boss...

Dibattiti

Come nella Londra di Dickens

In Sardegna, dov’è andato per gettare le basi per un nuovo trionfo elettorale, ammesso e non concesso che l’ancora tosto governatore Soru glie lo consenta, Berlusconi ha detto di essere ottimista sulla situazione economica italiana. Questo positivo giudizio è stato pronunciato quasi in contemporanea-con una differenza di poche ore- alla trasmissione “Mi manda Rai 3”di venerdi sera, in cui è stato documentato che la social card, tanto sbandierata da Tremonti e dallo stesso Berlusconi come geniale trovata di una politica economica alla Robin Hood, con cui si toglie ai ricchi per dare ai poveri, nella gran parte dei casi scalfisce appena le condizioni di estremo bisogno di chi già manca dell’indispensabile e in altri diventa addirittura uno strumento di vera e propria umiliazione. Nel corso della trasmissione si è appreso infatti che un certo numero di titolari della social card dopo esse stati costretti a mettere in pubblico la loro indigenza presentandosi alle casse di supermercati e negozi con quel documento hanno dovuto subire un supplemento di mortificazione quando i cassieri hanno rifiutato la carta perché risultava priva della copertura bancaria. Per cui o l’aspirante cliente pagava in contanti,oppure,se non poteva farlo,con il volto avvampato per la vergogna doveva andare a riporre la merce negli scaffali. Il tutto sotto gli occhi dei commessi e delle altre persone in fila davanti alla cassa.”E’stata la peggiore esperienza della mia esistenza,mai prima la mia dignità era stata tanto offesa”,ha testimoniato in lacrime davanti alle telecamere un’anziana signora. E la stessa prova-e’stato detto durante la trasmissione- è toccata ad altri possessori di social card. Inps,governo,banche, chiamati in causa dalla Rai, hanno promesso interventi contro il ripetersi di questi incidenti dovuti ,secondo loro, a ritardi burocratici, distrazioni o incompetenze di addetti. Speriamo avvenga davvero e presto. Per alcuni, sicuramente un numero consistente, quella ferità alla dignità aggiunta alla ferità della povertà lascerà tracce indelebili.Come accadeva ai personaggi dei romanzi di Charles Dickens nell’Inghilterra vittoriana di un secolo e mezzo fa e come accade nella realtà a uomini e donne nell’Italia di Berlusconi.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
gen  09
10
alle 11:16
da mariopinzauti