Posts Taggati come ‘stampa’

libertà d'informazione

Libertà di stampa

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
set  09
23
alle 12:54
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Emanuele il 01/1/70

Fatto!!!!! e fatelo tutti perchè non si permetta al caimano di continuare con l'informazione di ...

libertà d'informazione

L’autunno del regime

Evidentemente la paura la fa da padrona. Se c’è una razza indisciplinata, un po cinica, vagamente anarcoide è quella dei giornalisti. Ora sentire e leggere questo coro sottotono, monocorde di tutto va bene madama la marchesa ( tranne le poche e lodevoli eccezioni) fa male al cuore. Forse sarebbe il caso di cominciare a parlare apertamente di fascismo e di regime. Certo, sono mutate le forme di controllo, non c’è più l’olio di ricino ma c’è in cambio ” Il Giornale” che bastona e lancia avvertimenti. Non c’è il passo romano e il minculpop ma in cambio abbiamo l’occupazione totale o quasi della Rai e la sua omolagazione con Mediaset. Non c’è l’ OVRA ma ci sono sempre le deviazioni nei servizi e gli utili idioti che fanno finta di non vedere e sentire. Le famigerate “toghe rosse” sono uno sparuto gruppetto di magistrati che tenta di fare il proprio mestiere, gli altri si sono messi al passo ( tutti tengono famiglia, ecchediamine). Eppure nonostante l’evidenza dei fatti, nonostante quello che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni la parola regime non esce fuori. I giornali di mezzo mondo già parlano di un’Italia che si allontana dalla democrazia. La crisi economica ( negata, coperta, smentita) viene fuori in tutta la sua drammaticità. Il regime compra i consensi utilizzando i soldi dello stato ( ovvero dei cittadini). Chi sta pagando i debiti dell’Alitalia risanata e depurata ora in mani private? Chi paga il denaro del faraonico G8 alla Maddalena poi spostato all’Aquila? Chi sta pagando i guasti della “monnezza” napoletana ( nascosta sotto il tappeto) e ancora non risolta? Libertà di stampa, ricerca, scuola, innovazione, tutto scivola verso una “mancanza di conoscenza” che assomiglia sempre più ad un suicidio

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
set  09
15
alle 04:34
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di antonio germino il 01/1/70

Certo che siamo in democrazia, per questo ci sono tanti punti di vista che con la discussione pac...

libertà d'informazione

Italia da indagare: limitata la libertà di stampa

“GroenLinks” (il partito dei Verdi olandesi) sta considerando di iniziare una procedura contro l’Italia a causa della limitata libertà di stampa nel Paese. “Il Trattato europeo obbliga ogni Paese europeo a garantire la libertà di stampa. In qualità di frazione dei Verdi all’Europarlamento stiamo quindi considerando una procedura contro l’Italia” ha affermato il suo capolista Judith Sargentini.“Se procediamo contro Bulgaria e Romania per le loro irregolarità, allora dobbiamo osare fare lo stesso con l’Italia.”
Recentemente nella relazione di “Freedom House 2009″, che ha analizzato la libertà di stampa in 195 paesi, l’Italia è stata retrocessa per la prima volta da paese “libero” a “parzialmente libero” (partly free), unico caso in Europa occidentale.
Le ultime leggi emanate dal Governo, le minacce dell’estrema destra, la concentrazione in uniche mani della gran parte dei media colloca l’Italia al 71° posto “ex” aequo con Benin e Israele preceduta solo dalla Grecia.
Berlusconi controlla i canali privati come imprenditore e quelli pubblici come capo del governo, il 90% degli schermi e il 100% delle reti, difatti Sergenti sottolinea: “ Il premier Silvio Berlusconi controlla sia le emittenti pubbliche che le emittenti private e impedisce da qualche tempo a giornalisti critici di accedere alle sue conferenze stampa, il capolista Wim van de Camp del CDA (Partito Cristiano-Democratico) deve affrontare Berlusconi sul tema del suo comportamento, come anche sul caso dei rifugiati rispediti in Libia. Il CDA e il partito di Berlusconi sono membri della stessa frazione del parlamento europeo”.
(via Periodico italiano)

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
set  09
6
alle 09:58
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Alberto M il 01/1/70

Dimenticano di citare Publitalia, che gestisce le varie pubblicità...

Berlusconi, g8, libertà d'informazione

Il mistero s’infittisce

Sono trascorse quarantotto ore dalla conclusione del vertice- spettacolo dell’Aquila, in cui Berlusconi ha dato il meglio e il più di se come showman (sul resto mancano ancora adeguati elementi di giudizio) e resta difficile tentare di far luce su quello che è stato il grande mistero dell’evento: il silenzio o l’assenza dei più aggressivi rappresentanti dei media internazionali alla conferenza stampa conclusiva tenuta dal nostro premier. Nell’edizione online del” Corriere della sera “ ieri è stato ripresa e pubblicata un’opinione che Fabio Cavalera ha scritto per il blog”Big ben” sostenendo che il misterioso e per tanti aspetti anche triste episodio è conseguenza di autocensura, o di paura o di codardia. Il che è altamente probabile ma non spiega il più, cioè come si sia improvvisamente scatenate, quasi per effetto di una folgorazione collettiva, una diffusa autocensura, o paura o codardia, trasformando istantaneamente in vigliacchi di fama internazionale, motivo di vergogna per il giornalismo di tutto il mondo, tanti colleghi che hanno dietro di se la potenza delle più grandi testate del pianeta,godono,nella gran parte dei casi,di un prestigio personale enorme e per questo,fino al giorno prima, richiamandosi ai mille e uno scandali in cui il nostro premier era stato coinvolto, si erano senza esitazione permessi di definirlo”unfit”(inadatto) a guidare il nostro paese,o addirittura un clown, o un buffone. Qualcosa deve essere successo,qualcosa che ancora non ci viene raccontata,che non capiamo e che non può consistere né nelle doti da incantatore del Cavaliere né nella suggestione esercitata da un ambiente ,la “capitale del dolore “, che vanta questo poco ambito titolo assieme a tanti altri luoghi del mondo devastati da catastrofi naturali ma non altrettanto cari e importanti per Berlusconi. Se qualcuno sa-e non può non esserci-ha il dovere di parlare.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
12
alle 09:00
da mariopinzauti

Berlusconi, Dibattiti, g8

I misteri dell’Aquila

O lui è davvero un mago, di quelli che ti dicono “a me gli occhi” e poi ti convincono a consegnargli cravatta, cappello, addirittura il numero di telefono della fidanzata. Oppure nel mondo, a cominciare dall’Italia, tutto sta marcendo, senza eccezione alcuna. Se no non si spiegherebbe perché Berlusconi sia passato attraverso la conferenza stampa conclusiva del G8+G14 dell’Aquila senza subire neppure un graffietto, anzi sortendone più bello, più forte e più arrogante di prima. La stampa internazionale che, pure nelle settimane scorse aveva lanciato contro di lui critiche distruttive, arrivamdo a definirlo “un clown”(New York Times”) o “il più grande buffone d’Europa” (“L’Exprès”)o “il campione dei debosciati”(“Le Point”,su cui proprio oggi erano uscite sei pagine dedicate al nostro premier) oggi, a l’Aquila, dove pure erano presenti molti dei suoi corrispondenti, ha rispettosamente taciuto, mentre i media italiani, salvo “Il manifesto”, che pure ha dato prova di una vis polemica molto contenuta, hanno fatto a gara a presentarsi, con le loro domande, come vere e proprie espressioni della voce del padrone, in qualche caso senza nemmeno preoccuparsi di contenere gli eccessi di servilismo, com’è accaduto per un reporter aquilano cui è toccato perfino di essere oggetto di un amichevole rimprovero da parte del premier per non essersi comportato, con la domanda troppo ossequiosa da lui posta, come un vero giornalista. Come si spiega tutto questo? Speriamo che ce lo facciano sapere almeno i troppi colleghi stranieri ieri muti o assenti di fronte alla grande occasione di mettere finalmente alle corde il Cavaliere . Ma in attesa della risposta come appartenenti alla categoria dei giornalisti già vediamo e sentiamo la vergogna in anticamera.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
10
alle 06:04
da mariopinzauti

Senza categoria, libertà d'informazione

No al decreto Alfano

logobavaglionetworkani

Dopo lo slittamento a settembre dell’esame del ddl sulle intercettazioni, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha deciso di sospendere lo sciopero “contro le norme del ddl Alfano che impediscono il libero esercizio della cronaca giudiziaria e sulle indagini investigative”. “La decisione è stata assunta dopo la scelta del Senato di riaprire le audizioni in Commissione Giustizia (compresa quella con i giornalisti) per un confronto di merito e di rimandare l’esame del Ddl a settembre e comunque dopo la pausa estiva”, si legge in una nota diffusa dalla Fnsi.

“I giornalisti – aggiunge la Federazione – restano in campo con tutte le loro iniziative contro norme bavaglio e per il rispetto del loro dovere di informare e del diritto dei cittadini a sapere. Per queste ragioni l’azione di protesta è sospesa, non annullata, e saranno sviluppate da subito ulteriori iniziative di approfondimento e confronto con le istituzioni e con la società civile.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
8
alle 12:12
da luca ajroldi

Berlusconi, Sulla graticola, g8

Non vorrei essere nei suoi panni

Il nostro povero babbo non ci ha lasciato ville sontuose e conti in banca miliardari. Eppure la sua modesta eredità è stata per noi preziosa, fatta com’era di pochi ma preziosi insegnamenti che ci hanno permesso di affrontare e spesso risolvere gravi problemi. Da uno di questi insegnamenti abbiamo appreso ad esempio che le reazioni stizzose di fronte allo sfottimento da parte del nemico o del finto amico ottengono soltanto d’incoraggiare l’autore della malignità ad andare avanti, magari con l’aggiunto di un carico da dodici. Le notizie sulle reazioni di Berlusconi ai salaci commenti della stampa di gran parte del mondo alle notizie sui suoi sexygate di Palazzo Grazioli e di Villa Certosa inducono a supporre che il premier non abbia goduto di simili insegnamenti né dal padre, né dalla sorella suora e nemmeno da Gianni Letta. Se no non si spiegherebbe perchè -fatto con pochi precedenti nella storia recente dei paesi che democratici- egli sia sceso personalmente in guerra contro la stampa internazionale e con particolare furore contro quella britannica, rivolgendole pesanti attacchi in forma ufficiale -con un comunicato di Palazzo Chigi- e poi facendola oggetto di sprezzanti considerazioni durante la conferenza stampa di ieri per la presentazione dei lavori del G8. Ora se quanto ci ha insegnato il nostro saggio genitore vale anche per il vertice mondiale in corso da oggi all’Aquila –e non si vede perché dovrebbe essere il contrario- è da attendersi che alla vera e propria dichiarazione di guerra pronunciata nei loro confronti da Berlusconi i più autorevoli giornali del mondo -dall’americano “New York Times”, agli inglesi “The Times”, ”The Guardian”, ”The Financial Times”, allo spagnolo “El Pais”, ai tedeschi “Suddeutsche Zeitung” e “Die Zeit”, ai francesi “Le Monde “ e “Le Figaro”, a quanto ci risulta tutti rappresentati nell’esercito dei 3500 operatori della comunicazione presenti all’Aquila, rendano pan per focaccia nelle conferenze stampa e nelle altre occasioni in cui si troveranno davanti a Berlusconi. Non vorremmo essere nei panni di costui, anche se, se l’è cercata con il lanternino!

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
8
alle 08:49
da mariopinzauti