Posts Taggati come ‘tagli ai sussidi’
Emergenza informazione.
In un paese che trae le sue fonti d’informazione principali dai tg della sera, pensate a quanto debba far piacere ai padroni del vapore correre il rischio che la loro melassa informativa, edulcorata e purgata possa essere messa in crisi da voci discordanti. Pensate all’informazione sulla vicenda Alitalia, distorta e carente. Pensate su quella, messa sotto il tappeto, delle celebrazioni alla breccia di Porta Pia. Per la prima volta non si sono commemorati i bersaglieri e Roma capitale, ma i soldati del Papa che persero la vita. Se non ci fossero state voci libere noi di quelle vicende sapremmo solo quanto raccontato dal duopolio. E sarebbe gran poca cosa. E allora? Allora si mette in atto la “strategia del ragno”. Niente scontri frontali ma la crisi economica, i bilanci in rosso, i risparmi. E così il TG de La7, un buon telegiornale, è a rischio. 25 giornalisti sono minacciati di licenziamento “per riequilibrare i bilanci”. Come se i costi esorbitanti fossero dovuti alla redazione. Ho avuto il privilegio di dirigere quel tg per tre anni e ne conosco ogni angolo e costo. Escludo che possa essere addebitato ai giornalisti lo sbilancio finanziario. Non sarà forse da addebitare a certe trasmissioni, con certi (costosi) personaggi che poi non hanno il R.O.I. che ci si aspettava? Vorremmo una risposta che tolga ogni dubbio.
Ma non basta. Tremonti, indossati i panni del grande moralizzatore, prende la scure. Dunque, Tremonti, ma tutto il governo, ha preso l’abitudine di dimenticare sempre di essere stato al timone del paese dal 2001 al 2006. E così, solo oggi, si accorge che lo stato spende troppo in sussidi ai giornali ? E così sotto la mannaia del riparmio cadono, guardacaso, il Manifesto, Liberazione, Europa e tanti altri sopravvissuti della stampa di partito. E così si soffoca, si sopprime. Con grande ipocrisia scaricandosi la responsabilità di una scelta scellerata e affidandola alla regola del risparmio.
Questo blog, il suo attuale manutentore e chiunque altro vorrà , si impegnano a battersi a fianco dei colleghi e delle testate in difficoltà . Non per corporativismo, ma per salvaguardare pluralismo e democrazia.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di Emanuele il 01/1/70






