Posts Taggati come ‘telegiornali’

libertà d'informazione

Nasce l’Osservatorio sui Tg

Articolo 21, il quotidiano online per la difesa della libertà di espressione, ha deciso di offrire al pubblico un nuovo strumento per capire in base a quali criteri i telegiornali, sia pubblici che privati, scelgano le notizie a cui dare risalto o, viceversa, quelle che è preferibile omettere.

Si tratta dell’Osservatorio sui Tg: per cinque giorni la settimana verrà resa disponibile, ad uso e consumo dei lettori, un’analisi dettagliata dell’informazione giornalistica televisiva italiana, scaricabile dal sito di Articolo 21 in formato testo e audio. Continua a leggere… »

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mar  10
16
alle 07:16
da sonia lombardo

Notizie

La parata delle infamie

Sugli ultimi sviluppi della tragedia dell’Alitalia ha detto tanto, e bene, Luca Ajroldi. Qualcosa però si può, anzi si deve ,aggiungere, tra l’altro, la segnalazione della parata d’ infamie che si sta mettendo in scena sulle spoglie delle vittime-lavoratori, viaggiatori, prestigio nazionale- con la complicità dei grandi mezzi d’informazione. Il ministro del Welfare (!) dichiara il suo sdegno davanti al pubblico dei telegiornali perché, dice, si è persa l’opportunità di dare un lavoro ai 12.500 che sarebbero stati assunti dalla CAI. Omette di precisare che questo sarebbe avvenuto contestualmente al licenziamento di 20 000 dipendenti di Alitalia e Air One. Berlusconi, rispondendo alle domande dei giornalisti, parla di responsabilità politiche nell’andamento della vicenda, dimenticando di ricordareche il primo politico a metterci naso e zampe è stato lui, e già dall’aprile scorso , quando ancora era possibile una soluzione decente (con l’AirFrance). Le organizzazioni che ormai stanno facendo carte false per aggiudicarsi il ruolo di “sindacati gialli”, al servizio del padrone di turno-parliamo della Cisl, della Uil e dell’Ugi- reclamano il crucifige della Cgil , la quale, secondo loro avrebbe fatto naufragare l’accordo negando la sua firma. Evitano di precisare-come opportunamente fa invece Epifani- che l’accordo non poteva essere chiuso fino a quando, riguardando una compagnia di navigazione aerea, esso non avesse ottenuto il consenso dei lavoratori che assicurano l’operatività di tale compagnia, i piloti, gli assistenti di volo, le hostess, in altre parole gli addetti alla navigazione. Il conduttore del Tg 1 delle 20 di giovedi 18 settembre, il giornalista Sassoli, una volta ritenuto di simpatie di sinistra, informando sugli applausi con cui diverse centinaia di dipendenti dell’Alitalia hanno commentato l’annuncio del mancato accordo paragona il loro comportamento a quello dei musicisti che, sul Titanic, continuavano a eseguire motivi ballabili mentre la nave si stava inabissando ma non riferisce quanto era scritto sui cartelli dei manifestanti, ”meglio falliti che venduti ai banditi”. Depura quindi la notizia del suo elemento più coinvolgente e giornalisticamente di maggiore spessore, cioè lo scatto di orgoglio di tanti uomini e donne che stanno perdendo il loro posto di lavoro ma-a differenza purtroppo di un buon numero di giornalisti- non rinunciano alla propria dignità.

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set  08
19
alle 08:48
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di mario pinzauti il 01/1/70

cari Emanuele e Daland,avete perfettamente ragione.Lo ribadirò con il prossimo post.